La musica per il Pianeta
A 40 anni dalla notte in cui Quincy Jones fece il miracolo musicale di We are the world a favore della carestia in Etiopia, l’impegno delle pop star per cause benefiche non si è mai fermato.
A 40 anni dalla notte in cui Quincy Jones fece il miracolo musicale di We are the world a favore della carestia in Etiopia, l’impegno delle pop star per cause benefiche non si è mai fermato.
Se ha ancora senso parlare di “generi” in un panorama musicale sempre più liquido e votato all’ibridazione, non c’è dubbio che uno dei più popolari e incisivi negli ultimi anni sia il cosiddetto hyperpop che parla alle nuove generazioni e riflette la vita online.
Gli italiani fino a 35 anni fanno un uso molto assiduo di questo device che si traduce, consapevolmente, in comportamenti critici e pesanti conseguenze psicologiche. La maggioranza è però contraria alle restrizioni. I risultati emergono dalla ricerca GenerationShip 2024-Smartphone e benessere mentale dei giovani di Unipol Changes realizzata da Kkienn.
Perché spesso ci si improvvisa economisti condividendo opinioni o teorie senza avere competenze specifiche? Diane Coyle esplora questo tema offrendo una visione propositiva e stimolante.
La corsa del prezzo del metallo giallo non ci parla di soldi e investimenti ma di geopolitica e sostenibilità. Ecco perché
Per le nuove generazioni le festività non sono più caratterizzate da decorazioni, cenoni e regali: è un periodo per compiere un viaggio digitale nella memoria collettiva, condividendo contenuti ed emozioni sulla piattaforma più adatta ad ospitarle. Come TikTok e YouTube.
Gli italiani fino a 35 anni l’associano ai concetti di “unione”, “collaborazione” e “futuro”. Ma di fronte alle crisi internazionali si rifugiano nelle appartenenze locali. I risultati della ricerca Generationship 2024 di Unipol Changes realizzata da Kkienn su un campione di Millennials e Generazione Z.
Nell’era in cui videogiochi e il gaming on line dominano il panorama e detengono il monopolio del tempo libero di giovani e non solo, i dati non mentono: il mercato dei cari, vecchi “board game” è in continua espansione.
L’attenzione nei confronti della cosa pubblica è in aumento e tocca il 43% rispetto al 33% dell’anno scorso ma la fiducia torna ai minimi storici. I risultati della ricerca Generationship 2024 di Unipol Changes realizzata da Kkienn su un campione di Millennials e Generazione Z.
Si avvicinano le festività e con esse il momento di scegliere i regali: quelli che si vogliono fare, quelli che si devono fare, quelli d’emergenza o quelli inattesi. Economicamente è, quasi sempre, una perdita secca.




