Il consumo come costruzione dell’identità
Nella società contemporanea, gli acquisti hanno assunto una funzione profondamente simbolica: non servono più solo a soddisfare bisogni materiali, ma diventano un modo per raccontare chi siamo.
- 30 Giu | di Carlo Bordone
- 18 Giu | di Redazione Changes IA
Nella società contemporanea, gli acquisti hanno assunto una funzione profondamente simbolica: non servono più solo a soddisfare bisogni materiali, ma diventano un modo per raccontare chi siamo.
Con il decreto sulle Comunità energetiche rinnovabili (CER), i consumatori finali di energia elettrica potranno associarsi costituendo un soggetto autonomo che può produrre localmente da fonti rinnovabili e condividere l’energia con ricadute positive a livello impatto sociale, ambientale ed economico.
Nel 2080 secondo l’ISTAT il nostro Paese avrà 45 milioni di abitanti e di questi più di un terzo saranno anziani con conseguenze non solo economiche, ma anche politiche e sociali. Changes ne ha parlato con il demografo Gianluigi Bovini.
Economia di guerra, fine dell’Antropocene, vita fino a 100 anni: fare ipotesi estreme ed etichettare il futuro chiedendosi cosa accade è utile solo se ci porta a scelte decisive e comportamenti nuovi che ricadono sul presente.
Nel contesto lavorativo italiano rappresenta un ostacolo alla crescita di un’azienda. Attualmente, infatti, i residenti con 65 anni e più nel nostro Paese sono 14,6 milioni e rappresentano il 24,7% della popolazione totale.
Per gli studenti serve un’educazione all’affettività: ma chi forma i docenti? Changes ne ha parlato con Celeste Costantino, Vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, che ci spiega perché contrastare i pregiudizi è la chiave contro la violenza di genere.
Valorizzazione degli impianti, ampliamento delle esperienze dal vivo e integrazione dell’intrattenimento nei grandi eventi sportivi. Il modello profetizzato da Jerry Buss arriva in Europa.
Moderatamente ottimisti e abbastanza contenti della propria vita. Questo è il ritratto degli italiani secondo un’indagine del Museo del risparmio. La sfida è alimentare questa dimensione positiva attraverso strumenti concreti e un approccio culturale capace di generare la fiducia.
Negli ultimi 10 anni la popolazione attiva compresa tra i 50 e i 64 è salita al 37% del totale, mentre gli under 49 sono scesi al 38%. Così la piramide demografica frena il ricambio generazionale.
Il gender pay gap e la scarsa presenza femminile nei ruoli apicali sono ancora una realtà, nonostante segnali di cambiamento. Quali politiche e strategie stanno funzionando per ridurre il divario di genere nel lavoro? Changes ne ha parlato con Azzurra Rinaldi, Direttrice della School of Gender Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza.




