L’IA è la vera influencer
Tutte le piattaforme social stanno creando tool di intelligenza artificiale per i creator. L’obiettivo è aumentare l’engagement e spingere sul marketing. I dati danno ragione a questa strategia.
- 31 Ott | di Massimo Di Braccio
- 29 Ott | di Redazione Changes
Tutte le piattaforme social stanno creando tool di intelligenza artificiale per i creator. L’obiettivo è aumentare l’engagement e spingere sul marketing. I dati danno ragione a questa strategia.
Il 2024 è stato un anno record per numero di elezioni a livello globale. Un grande attore ha giocato un ruolo importante: la fake news, sempre più elaborata e multimediale. Si sta facendo abbastanza per contrastare il fenomeno?
Negli ultimi anni si è imposta una neolingua che continuamente rigenera sé stessa con nuovi termini, tecnicismi, modi di dire, frasi fatte che in fin dei conti raccontano sempre la stessa storia.
Domande semplici per avere risposte immediate. Così funziona l’intelligenza artificiale. Ma siamo proprio sicuri che sia sufficiente per conoscere il mondo che cambia? Il libro Allenarsi alla complessità mette in fila rischi e opportunità.
Per il nostro sistema, le ricadute economiche dei trend di decrescita e invecchiamento della popolazione equivalgono da un lato a un ulteriore sbilanciamento della spesa sulla componente delle pensioni; dall’altro a una pressione sulla spesa sanitaria. L’analisi sul futuro dell’Italia secondo i dati del Think Tank «Welfare, Italia» di Gruppo Unipol e The European House Ambrosetti.
Il titolo del film premio Oscar che ha come protagonista Sofia Loren offre lo spunto per riflettere sulla transizione demografica al centro del nuovo numero del magazine Changes.
La costante ondata di notizie negative che ci circondano ci mette alla prova, crea assuefazione e ipersensibilità. Ascoltare ed elaborarle risponde al nostro bisogno primario di sopravvivenza. Come resistere quando diventano troppe?
Cosa c’è dietro gli alimenti a chilometro zero e come possiamo cambiare le abitudini alimentari in maniera sostenibile, migliorando la salute.
Per coltivare relazioni sane serve impegno, tempo e una comunicazione aperta. Bilanciare la vita digitale con le interazioni faccia a faccia, esercitare l'empatia, fornire supporto emotivo e risolvere i conflitti in modo costruttivo sono tutti elementi essenziali per cambiare senza dover rinunciare alla tecnologia.
Essere indebitati è generalmente visto come qualcosa di disdicevole. Ne consegue l’imperativo categorico che bisogna far fronte agli impegni, costi quel che costi. Sul fatto che sia giusto inchiodare i debitori, Stati compresi, alle loro responsabilità quasi nessuno ha dubbi. Ma si parla sempre e solo di soldi. Perché non si ragiona mai in questo modo in termini di ambiente?




