Se l’algoritmo definisce l’identità
La funzione “Per te” dei social media sta sostituendo l’esperienza diretta e le interazioni personali con i coetanei. Così il rapporto degli adolescenti con i social media crea una bolla pericolosa.
La funzione “Per te” dei social media sta sostituendo l’esperienza diretta e le interazioni personali con i coetanei. Così il rapporto degli adolescenti con i social media crea una bolla pericolosa.
I clic di un brano su Spotify danno la misura del successo di un cantante. Ma quasi un quarto delle canzoni presenti sulla più utilizzata piattaforma di streaming al mondo non è mai cliccato.
Attenzione non stiamo parlando di pornografia ma di rapporti che nascono in Rete. Pro e contro della ricerca di interazioni ed emozioni dietro uno schermo.
Le micro-community stanno emergendo a discapito del mainstream e del generalista. Per le aziende ora conta di più la fidelizzazione del cliente e meno la brand awareness
Tra voglia di raccontarsi e desiderio di piacere le metriche social hanno reso quantificabili le reazioni. Così siamo arrivati a un’industria delle relazioni. Changes ne ha parlato con Gabriella Taddeo.
L’hype sul Metaverso si è trasformato in un sentiment negativo ma il mercato della realtà aumentata e delle esperienze immersive che stanno alla base nelle interazioni online corrono veloce con una serie di applicazioni pratiche. Forse cambierà semplicemente nome.
Chi non è sui social esiste davvero? I contenuti che non vediamo sul web assolvono davvero la loro funzione? C’è un sottobosco di comunicazioni via mail e messaggi privati tramite qualsiasi strumento tecnologico che producono una massa di dati e contenuti difficili da tracciare che non si possono più ignorare.
Il grande cruccio di influencer e creator è come monetizzare il successo sui social. Dopo il caso OnlyFans ora le piattaforme si adeguano e puntano su contenuti di qualità e di servizio.
La moltiplicazione dei documentari su personaggi viventi della musica, del cinema e dello sport sono il termometro di come sia cambiato il rapporto tra pubblico e celebrità.
Troppe volte negli ultimi mesi si è parlato di crollo dei Non Fungible Token. In realtà il loro utilizzo si sta rimodulando, inserendosi in strategie digitali più complesse.




