L’ecocidio diventerà un reato?

La battaglia per arrivare a una legge che punisce le opere consapevoli di distruzione ambientale va avanti. Ed è decisiva per il nostro futuro.
- 6 Mar | di Federica Pizzini
La battaglia per arrivare a una legge che punisce le opere consapevoli di distruzione ambientale va avanti. Ed è decisiva per il nostro futuro.
Dove c’è grande disponibilità di prodotti fisici o digitali, la scelta diventa più difficile. Se pensiamo agli anni della scarsità che fino a un secolo fa l’uomo ha attraversato, ci troviamo a vivere un paradosso.
Cosa ci spinge ad agire in un contesto sociale che mostra persone in difficoltà e in evidente stato di bisogno? Cosa ci spinge a cambiare le cose che ci circondano? Un saggio della psicologa Catherin A. Sanderson risponde in maniera efficace.
Il 6% delle emissioni globali di gas serra e un terzo del consumo di materiali vengono dal settore delle costruzioni. Decarbonizzazione ed edilizia circolare sono il futuro.
Viviamo in una società dove l’idea di carriera è in continua evoluzione, dove i ragazzi intraprendono corsi di studio che non sempre corrispondono a quello che faranno di mestiere. È cambiato tutto?
Che ne è stato del progetto a cui nel 2013 l’Unione Europea destinava oltre 1 miliardo di euro? L’obiettivo di costruire una mappa digitale del cervello non è stato pienamente raggiunto, ma l’impegno della ricerca prosegue.
I risultati dell’Edelman Trust Barometer 2024 mettono in evidenza un problema di credibilità delle istituzioni nel governare la tecnologia. Instabilità sociale e polarizzazione politica sono rischi incombenti.
L’incidenza dei cristiani sulla popolazione cala man mano che si passa dalle generazioni più mature (Baby Boomers, Gen X) a quelle più giovani (Millennials, Generazione Z). Fra i 16 e i 22 anni oltre la metà non si dichiara cristiano. L’Osservatorio GenerationShip realizzato da Gruppo Unipol in collaborazione con Kienn scatta una fotografia di un Paese sempre più secolarizzato.
La domanda da porsi è: quando il diritto di espressione può sconfinare nella “diffusione di contenuti mendaci”, paradossalmente tutelandola? Le proposte di legge della Comunità Europea non forniscono una risposta chiara e univoca.
Il modo di produrre, consumare, distribuire la musica si è trasformato radicalmente, e persino Sanremo si è adeguato. Se l’algoritmo cerca di prevedere il vincitore l’uso del device di correzione automatica espone al rischio di appiattimento musicale