Chip nel cervello e nella retina: la nuova frontiera della medicina
Un chip grande pochi millimetri può restituire la vista o la voce: le interfacce cervello-computer aprono nuove possibilità, ma sollevano interrogativi ancora senza risposta.
- 23 Mar | di Carlo Bordone
- 19 Mar | di Claudio Plazzotta
Un chip grande pochi millimetri può restituire la vista o la voce: le interfacce cervello-computer aprono nuove possibilità, ma sollevano interrogativi ancora senza risposta.
La crisi climatica è già nel tratto più ripido: non manca l’informazione, manca la capacità di agire. Il nuovo libro di Matteo Motterlini spiega perché il vero blocco è nella nostra mente.
Un viaggio nel nuovo abitare collaborativo che combatte la solitudine urbana e il caro affitti, riscoprendo il valore della condivisione intergenerazionale e della sostenibilità quotidiana.
Dalla COP30 di Belém alla conferenza di Santa Marta: il 2026 potrebbe segnare l’avvio concreto del phase-out globale delle fonti fossili.
L’uso dell’intelligenza artificiale nelle bonifiche ambientali migliora la valutazione del rischio, la stima dei costi e il dialogo tra istituzioni, imprese e assicurazioni. Changes ne ha parlato con Alessio Tommaso Fusco.
Una domanda all’AI. Tra visori sempre più potenti e luoghi di lavoro immersivi, la realtà virtuale promette nuove dimensioni di vita quotidiana. Ma fino a che punto la tecnologia diventerà parte integrante delle nostre esistenze? Un’analisi tra previsioni di mercato, adozione tecnologica e scenari possibili.
Dallo spettro autistico all'ADHD, come il passaggio dal modello medico a quello sociale sta trasformando la diversità cognitiva in un motore di innovazione e inclusione per l'intera comunità.
Dai dati della polizia postale ai bias degli algoritmi, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale, la sociologa Silvia Semenzin spiega perché la violenza digitale non è episodica ma strutturale, e perché ripensare il web è una questione di diritti.
Quando la salute dipende da catene globali fragili: il controllo dei principi attivi farmaceutici e la nuova vulnerabilità dell’Occidente. Perché i nostri farmaci sono diventati un’arma geopolitica.




