Video virali e IA: come l’iper-realtà digitale cambia il nostro rapporto con l’autenticità
La forma come linguaggio e biglietto da visita che comunica chi siamo ancora prima di scendere dalla vettura. Ma è ancora così?
- 16 Ott | di Massimo Di Braccio
- 15 Ott | di Filippo Poletti
- 13 Ott | di Andrea Di Turi
- 9 Ott | di Elisa Venco
La forma come linguaggio e biglietto da visita che comunica chi siamo ancora prima di scendere dalla vettura. Ma è ancora così?
Migliora l’occupazione e, con essa, aumenta la soddisfazione dei giovani per il proprio lavoro e per la sicurezza del posto. Non cambia però la voglia di guardarsi intorno per cercare un lavoro più interessante, pagato di più e che garantisce un migliore equilibrio lavoro/vita privata. È una generazione che non fugge, ma esplora. I risultati della ricerca Generationship 2025 di Unipol Changes realizzata da Kkienn su un campione di Millennials e Generazione Z.
La forma come linguaggio e biglietto da visita che comunica chi siamo ancora prima di scendere dalla vettura. Ma è ancora così?
L’Italia è il primo Paese in UE ad approvare una legge sull’AI. Secondo gli esperti è un passo importante che per concretizzarsi deve attendere però i decreti attuativi
L'invecchiamento della popolazione nelle economie sviluppate e la crescita delle popolazioni giovani in Africa e Asia rappresentano rischi e opportunità per tutti. Un viaggio fra gli impatti economici e sociali di un futuro che è già presente.
UNA DOMANDA ALL’IA - Sì, la stessa tecnologia che alimenta chatbot e automobili autonome sembra destinata a rivoluzionare anche la tassazione dei grandi patrimoni. Ma quanto è realistico?
Flessibilità, indipendenza e autodeterminazione sono le parole chiave. Non è una fuga dalle responsabilità, ma un modo diverso di concepirle. Un cambiamento che sta già ridisegnando il futuro sociale ed economico del Paese. I risultati della ricerca Generationship 2025 di Unipol Changes realizzata da Kkienn su un campione di Millennials e Generazione Z.
Spid, CIE e IT Walet: lo sviluppo dell’ID Digitale nel nostro Paese procede a buon ritmo. E nel campo è arrivata dall’Europa l’accelerazione decisiva.
Dai centri sociali degli anni ’80 alle playlist di TikTok, la Generazione Z riporta in vita un linguaggio identitario e inclusivo che riflette fragilità, fluidità di genere e ricerca di comunità.
Un modello semplice: tanti canali, nessun abbonamento, nessun costo diretto per l’utente. Ma quanto sono diffusi? E soprattutto, chi li guarda davvero?




