Streaming vs TV tradizionale: come cambiano audience e investimenti pubblicitari
Il mercato audiovisivo è sempre più dominato dallo streaming: tra dati non omogenei e nuove sfide di misurazione, l’Italia si avvicina al modello statunitense.
- 28 Mag | di Roberta Caffaratti
- 28 Mag | di Luca Politi
- 26 Mag | di Letizia Palmisano
Il mercato audiovisivo è sempre più dominato dallo streaming: tra dati non omogenei e nuove sfide di misurazione, l’Italia si avvicina al modello statunitense.
L’uso dell’Intelligenza artificiale si sta diffondendo sempre di più all’interno della scuola. Soprattutto tra gli studenti. Un fenomeno che apre nuove possibilità, ma che presenta anche diversi rischi.
Crescere con il peso costante di dover essere sempre "all'altezza" può prosciugare le nostre energie più profonde. Capire che quel senso di vuoto ha un nome è il primo passo per smettere di colpevolizzarsi e iniziare a prendersi cura di sé.
Tutti parlano di scopo, pochi sanno come tradurlo in azione e farlo vivere davvero. E il rischio è che ciò che nasce per motivare diventi un peso. Ma c’è un modo diverso di raccontare e collegare lo scopo al lavoro quotidiano.
Una domanda all’IA. Negli ultimi anni sempre più servizi online, dalle piattaforme di social network ai sistemi di accesso al credito, fanno uso di “reputation score” e modelli algoritmici per valutare e classificare utenti e aziende. La domanda sorge spontanea: in futuro la reputazione personale sarà sempre più definita da punteggi generati da algoritmi, piuttosto che da giudizi umani e rapporti sociali?
Nel tempo dell’esposizione permanente, il corpo non è più solo materia biologica ma linguaggio, archivio e racconto pubblico dell’identità individuale e collettiva.
Etichettata tradizionalmente come una sindrome legata all’infanzia, negli ultimi anni sempre più adulti scoprono di soffrire di questo disturbo. Una diagnosi che cambia, letteralmente, la propria vita.
Dalle medaglie paralimpiche alla pratica quotidiana: lo sport come strumento per rivendicare il diritto all’identità e superare i pregiudizi dell’abilismo.
Non sta ancora sostituendo il lavoro umano su larga scala, ma ne sta già cambiando profondamente la natura. Uno studio di Anthropic evidenzia un forte divario tra il potenziale teorico dell’IA e il suo utilizzo reale: se in alcuni settori potrebbe automatizzare fino al 94% delle attività, nella pratica l’adozione si ferma a circa un terzo.
Dalla fine delle chiavi fisiche al monitoraggio dello stress e della salute: la biometria trasforma l’auto in un dispositivo intelligente capace di riconoscerci, proteggerci e adattarsi a noi in tempo reale.




