Addio alla classe media
La scomparsa del ceto medio sta riscrivendo consumi, strategie aziendali e identità generazionali: una trasformazione che ridisegna l’economia occidentale.
- 16 Feb | di Antonio Belloni
- 12 Feb | di Agnese Codignola
La scomparsa del ceto medio sta riscrivendo consumi, strategie aziendali e identità generazionali: una trasformazione che ridisegna l’economia occidentale.
Dalla corsa alla leggerezza all’economia circolare: come le materie prime stanno ridisegnando la mobilità elettrica e tradizionale.
Filtri, avatar, deepfake e profili social non sono più semplici maschere: per Generazione Z e Alpha diventano spazi reali di esplorazione, narrazione e costruzione dell’identità, tra libertà espressiva e nuove fragilità.
Nella nuova corsa globale all’intelligenza e alla creatività, Stati e imprese competono non solo per innovare, ma per conquistare potenza. Il genio è la nuova risorsa strategica: raro, prezioso, e sempre più conteso.
La psicologa e psicoterapeuta Caterina Di Chio racconta perché il “sì” deve essere libero, informato e revocabile, e come adulti e giovani possano imparare a riconoscere desideri, limiti e responsabilità nelle relazioni affettive e digitali.tà nelle relazioni affettive e digitali.
Nel suo libro Uncertainty and Enterprise Bhidè mostra come la necessità di gestire il dubbio plasmi le funzioni e le strutture delle imprese, il processo di innovazione e le competenze degli imprenditori rappresentando non un ostacolo ma un’opportunità
Zone di sacrificio, comunità vulnerabili, diritti negati: il lato oscuro di un sistema economico che continua a produrre inquinamento e disuguaglianze. Comprendere e combattere il razzismo ambientale è una sfida imprescindibile per il futuro del pianeta e della giustizia sociale.
Crescono i posti di lavoro e il benessere è in lieve miglioramento, ma il lavoro resta precario, poco retribuito e diseguale. Senza qualità dell’occupazione non c’è vera svolta per il futuro dei giovani né per quello del Paese. I risultati della ricerca GenerationShip 2025.
Un’ampia revisione scientifica riaccende il dibattito sull’acqua confezionata tra rischi potenziali per la salute e un impatto ambientale sempre più evidente. Un’occasione per ripensare consumo, scelte quotidiane e fiducia nell’acqua del rubinetto.
Le cause del cambiamento climatico non sono un mistero: dipendono dalle nostre scelte quotidiane, economiche e industriali. Capire da dove nasce la crisi climatica è il primo passo per costruire un futuro più sostenibile.




