Economia della funzionalità
Perché la dematerializzazione dell’economia ha ricadute positive sull’ambiente e ha indotto nuove abitudini di consumo grazie a digitale e crescente urbanizzazione.
Perché la dematerializzazione dell’economia ha ricadute positive sull’ambiente e ha indotto nuove abitudini di consumo grazie a digitale e crescente urbanizzazione.
L’economia della condivisione ha trovato in Oriente il terreno ideale. E vale già il 10% del Pil cinese.
Non solo finanza: la tecnologia sulla quale si basano le criptovalute consentirà una maggiore tracciabilità della filiera alimentare a tutto vantaggio di qualità e sicurezza.
Perché l’Europa può avere un ruolo di primo piano nella produzione di un ecosistema digitale riconosciuto globalmente. L’analisi di Pēteris Zilgalvis, a capo del dipartimento DG CONNECT della Commissione Europea
Arriva anche in Italia l’evoluzione del servizio di condivisione dell’auto tra privati che sfrutta la formula del denaro virtuale per il pagamento. Cosa cambia per gli utenti.
Il cordone ombelicale che lega questa tecnologia ai bitcoin è stato ormai tagliato. Aziende ed istituzioni di tutto il mondo hanno cominciato ad implementare la “tecnologia dei bitcoin” per gestire i rispettivi processi industriali.
Il processo di digitalizzazione delle città si concentra in energia e trasporti. Ma senza un buon sistema sanitario integrato e alti livelli di formazione, la magia non si compie.
PricewaterhouseCoopers stima che il valore delle transazioni veicolate dalle piattaforme di economy collaborativa possano arrivare a 335 miliardi di dollari entro il 2025. E sta cambiando il modo di fare impresa.
Poche regole, scarse garanzie per i lavoratori, risibile contributo all’economia e al welfare. Il libro di Riccardo Staglianò racconta l’altra faccia della società dei “lavoretti”.
Da New York all’Australia come funzionano le micro reti elettriche che sperimentano le nuove potenzialità dell’energia digitale che aiuta l’ambiente.



