Streaming vs TV tradizionale: come cambiano audience e investimenti pubblicitari
Il mercato audiovisivo è sempre più dominato dallo streaming: tra dati non omogenei e nuove sfide di misurazione, l’Italia si avvicina al modello statunitense.





- 24 Giu | di Andrea Di Turi
Il mercato audiovisivo è sempre più dominato dallo streaming: tra dati non omogenei e nuove sfide di misurazione, l’Italia si avvicina al modello statunitense.
Non sta ancora sostituendo il lavoro umano su larga scala, ma ne sta già cambiando profondamente la natura. Uno studio di Anthropic evidenzia un forte divario tra il potenziale teorico dell’IA e il suo utilizzo reale: se in alcuni settori potrebbe automatizzare fino al 94% delle attività, nella pratica l’adozione si ferma a circa un terzo.
Dalla fine dell’influenza globale alla riscoperta della prossimità: come cambia il rapporto tra creator, brand e pubblico nell’era digitale.
La salute è uno degli ambiti strategici individuati dall’AI Continent dell’Europa. Tra opportunità concrete, collaborazione uomo-macchina e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’AI ridisegna il presente della medicina.
Dalla fine della crescita degli abbonamenti alla standardizzazione dell’ascolto: lo streaming entra nella sua fase matura e ridisegna l’economia, la creatività e il suono della musica pop globale.
Un viaggio nel nuovo abitare collaborativo che combatte la solitudine urbana e il caro affitti, riscoprendo il valore della condivisione intergenerazionale e della sostenibilità quotidiana.
Dall’Australia all’Europa crescono i divieti sull’uso di smartphone e social media per i più giovani: una risposta culturale e educativa a un cambiamento che coinvolge emozioni, relazioni e apprendimento.
Filtri, avatar, deepfake e profili social non sono più semplici maschere: per Generazione Z e Alpha diventano spazi reali di esplorazione, narrazione e costruzione dell’identità, tra libertà espressiva e nuove fragilità.
Più andiamo avanti con il progresso tecnologico, più l’esperienza utente diventa curata. Ma cosa succede quando non viene progettata per aiutarci, ma per manipolarci? Dai siti e-commerce alle storie su Instagram, il dark pattern marketing è ovunque.
Dietro ogni contenuto che non vediamo sui social ci sono persone reali che filtrano violenza, odio e dolore. Sono i moderatori di contenuti: lavoratori invisibili che pagano un prezzo altissimo per mantenere il web un luogo (quasi) sicuro.