Sostenibile conviene (ancora)
Tra polemiche politiche e narrazioni semplificate, i dati raccontano una realtà diversa: la sostenibilità resta una leva di competitività economica. Perché le imprese non stanno tornando indietro.
- 29 Apr | di Grammenos Mastrojeni
- 15 Apr | di Letizia Palmisano
- 16 Mar | di Luciano Canova
Tra polemiche politiche e narrazioni semplificate, i dati raccontano una realtà diversa: la sostenibilità resta una leva di competitività economica. Perché le imprese non stanno tornando indietro.
Dalle lotte abolizioniste dell’Ottocento al femminismo nero, fino alle politiche europee e alle sfide climatiche di oggi: una lunga genealogia di pensiero e azione che mette al centro le discriminazioni multiple e intrecciate, trasformandole in chiave di lettura del presente e strumento di cambiamento politico e sociale.
Zone di sacrificio, comunità vulnerabili, diritti negati: il lato oscuro di un sistema economico che continua a produrre inquinamento e disuguaglianze. Comprendere e combattere il razzismo ambientale è una sfida imprescindibile per il futuro del pianeta e della giustizia sociale.
Le cause del cambiamento climatico non sono un mistero: dipendono dalle nostre scelte quotidiane, economiche e industriali. Capire da dove nasce la crisi climatica è il primo passo per costruire un futuro più sostenibile.
La giustizia climatica mette al centro le persone, non solo il pianeta. Capire e promuovere la giustizia climatica significa difendere i diritti umani, l’equità e la sostenibilità globale.
L’ambiente è entrato nei testi fondativi di oltre 150 Paesi, da Quito a Roma. È la nuova frontiera del diritto, che riconosce alla Terra un valore giuridico e simbolico senza precedenti. Ma la vera sfida è far vivere quelle parole nella realtà.
Nasce Hydrogen Valley Venezia, simbolo di rinascita sostenibile della città che punta a trasformare Porto Marghera in un polo tecnologico.
UNA DOMANDA ALL’IA - La desertificazione avanza, le città si espandono e l’acqua diventa sempre più scarsa. Costruire in aree aride potrebbe essere il futuro dell’urbanizzazione. Ma vivremo davvero in città costruite nel deserto?
Restituire fertilità al suolo, tutelare la biodiversità e valorizzare le comunità rurali: l’agricoltura rigenerativa propone un modello di coltivazione che non si limita a ridurre l’impatto ambientale, ma rinnova gli ecosistemi, restituendo alla terra più di quanto le viene tolto.
Dalle contadine indiane del movimento Chipko alle teorie di Vandana Shiva e Donna Haraway, fino all’Italia di Laura Cima: come l’ecofemminismo unisce la difesa dell’ambiente, dei diritti delle donne e di tutte le forme di vita.




