La velocità è diventata una gabbia?
Tra notifiche, impegni e performance, dedicare spazio alla lentezza aiuta a recuperare equilibrio, presenza e felicità.
Tra notifiche, impegni e performance, dedicare spazio alla lentezza aiuta a recuperare equilibrio, presenza e felicità.
Ascoltare il corpo non è una moda, ma una competenza fondamentale di benessere e autoregolazione: riconnettersi alle sensazioni fisiche aiuta a leggere emozioni, stress e scelte quotidiane con maggiore consapevolezza.
Le notifiche, i social e il multitasking tecnologico sono diventati compagni di viaggio costanti. Ma mentre connettono il mondo, rischiano di disconnettere chi ci sta più vicino. Come cambia il ruolo dei genitori.
Settembre per molti è come l’inizio di un nuovo anno. Proviamo a immaginare qualcosa che ancora non c’è nella nostra vita ma che vorremmo. Come far diventare concreti i sogni.
Di persona e in digitale: la fusione tra le due dimensioni è la formula di organizzazione ibrida del lavoro che si sta affermando post pandemia ma non è nata oggi.
Chi siamo nell’era degli algoritmi? L’IA offre grandi opportunità ma comporta anche rischi importanti per la salute mentale e il senso di identità dell’essere umano.
Lottare con la paura del rifiuto o del conflitto non è mai sano. Quali sono le radici di questa difficoltà e gli strumenti per costruire confini più rispettosi di sé stessi.
Come si affronta l'ansia da sovraccarico di informazioni? Qual è l’effetto sulla nostra mente e come adottare abitudini tecnologiche sane.
Il benessere mentale non riguarda solo l’individuo: è un equilibrio che nasce anche dalle relazioni, dalla comunità e dall’ambiente in cui viviamo.
Hai presente una scimmia che salta da un albero all’altro senza stare mai ferma? In questo modo funziona la nostra mente: monkey mind appunto. Come allenare la mente a restare ferma sul ramo e godersi la vita.
Le situazioni di disagio anche nella vita adulta provocano emozioni scomode che portano un messaggio. Non vanno colmati in fretta, ma interrogati con pazienza.
Non è un semplice ringraziamento per le cose buone che ci accadono, ma è uno stato mentale profondo che può trasformare radicalmente la nostra prospettiva sulla vita.
C'è una stanchezza che non si risolve con una notte di sonno. Una fatica che si annida sotto la pelle, silenziosa, e che resiste anche quando ci sforziamo di essere efficienti, performanti, presenti (almeno online). Deriva dal nostro rapporto con la tecnologia e, spesso, la ignoriamo.
Flessibilità, adattamento e disponibilità a imparare aiutano a rispondere in modo efficace agli stimoli esterni. Per fare un passo in più e andare oltre la resilienza.
C'era una volta ELIZA, il primo software di analisi del linguaggio umano che segnò l'inizio di un'avventura tecnologica nel mondo cambiando il modo di relazionarci. Dove potremo arrivare adesso?