Cloud in space: l’inizio di una nuova era

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Cloud in space: l’inizio di una nuova era

Con il lancio AIX-1+ l’intelligenza artificiale sale a bordo dei satelliti: i dati non vengono più solo raccolti, ma analizzati direttamente nello spazio, trasformandosi in conoscenza immediata per governi, imprese e comunità. Changes ne ha parlato con Giovanni Sylos Labini.

Grazie all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni, i satelliti stanno vivendo una trasformazione radicale. Non sono più semplici strumenti di osservazione, ma veri e propri cervelli in orbita, capaci di elaborare informazioni in tempo reale.
Questo significa poter disporre di un flusso continuo di conoscenza: un’allerta meteo, un’indicazione sullo stato delle colture o un segnale di sicurezza possono arrivare in pochi secondi, non più in ore o giorni. È il concetto di cloud in space, una rete intelligente che collega satelliti e infrastrutture terrestri per supportare decisioni più rapide, sostenibili ed efficaci.

Il successo del lancio di AIX-1+ e la missione AI-eXpress

Il 28 novembre 2025, alle 19:44 ora italiana, il satellite AIX-1+ è stato lanciato con successo a bordo del razzo SpaceX Falcon 9 – Transporter 15 dalla base di Vandenberg Space Force in California. Circa un’ora dopo il decollo è stato correttamente rilasciato in orbita eliosincrona a circa 520 km di quota.
La missione segna il completamento della prima generazione del sistema AI-eXpress, sostenuto dall’Agenzia Spaziale Italiana e sviluppato da Planetek Italia insieme a D-Orbit e AIKO. Un progetto che ridefinisce il modo in cui le organizzazioni accedono e utilizzano i dati satellitari. Changes ne ha parlato con Giovanni Sylos Labini, Vice Chairman dell’European Association of Remote Sensing Companies (EARSC) e del Distretto Aerospaziale Pugliese. «Non ci limitiamo più a raccogliere dati e inviarli a terra per l’elaborazione: l’analisi avviene nello spazio, in tempo reale. Questo significa latenza quasi nulla, tasking intelligente e capacità decisionali autonome. I satelliti non aspettano istruzioni, ma reagiscono agli eventi», ha sottolineato.

Qui sono i vantaggi concreti per utenti e operatori

Questo nuovo paradigma offre benefici immediati. «Le risposte sono molto più rapide», spiega Sylos Labini, «e si riduce drasticamente la gestione dei dati, perché non è più necessario scaricare e processare enormi volumi di informazioni a terra».
Diventa così possibile eseguire analisi personalizzate direttamente in orbita, come se si avesse un laboratorio di intelligenza artificiale nello spazio, sempre disponibile.

Lo Space App Store: un ecosistema aperto in orbita

Uno degli elementi più innovativi di AI-eXpress è lo Space App Store. «Abbiamo creato un ecosistema che consente di sperimentare applicazioni direttamente in orbita», racconta Sylos Labini. «Gli sviluppatori possono caricare i loro modelli, testarli e distribuirli senza lunghi cicli di validazione a terra». Un vero e proprio app store spaziale che accorcia il percorso dall’idea al servizio operativo e rende la piattaforma aperta a chiunque voglia testare, validare o distribuire modelli di intelligenza artificiale.

Dall’ambiente all’agricoltura, fino alla sicurezza

Le possibilità applicative sono molteplici e trasversali.

  • Ambiente e clima: monitoraggio delle acque, controllo delle emissioni, osservazione dei cambiamenti del territorio.
  • Agricoltura: indicatori di salute delle colture e stress idrico per uno smart farming più efficiente.
  • Sicurezza: sorveglianza dei confini e delle infrastrutture critiche con tempi di risposta rapidissimi.
  • Città: supporto alla pianificazione urbana e alla gestione delle risorse naturali.

«Questa rivoluzione rende lo spazio un alleato diretto della transizione verde e della sicurezza globale», sottolinea Sylos Labini. Il futuro dell’Osservazione della Terra è già iniziato: non si limita più a guardare, ma pensa, elabora e restituisce risposte in tempo reale.

La Legge Spazio 2025 e il ruolo dell’Italia

Nel contesto di una space economy in forte crescita, l’Italia si è dotata di un quadro normativo organico con la Legge Spazio 2025. La normativa definisce principi, ambito di applicazione, responsabilità civili, un registro nazionale degli oggetti spaziali e misure di sostegno all’economia dello spazio. L’Agenzia Spaziale Italiana diventa il fulcro della governance nazionale, coordinando le attività e garantendo standard di sicurezza e responsabilità. «Regole certe riducono l’incertezza normativa, favoriscono la competitività delle imprese e rendono più semplice collaborare con partner internazionali», conclude Sylos Labini.
Il risultato è un’accelerazione dello sviluppo della space economy nazionale e un rafforzamento del ruolo dell’Italia nello scenario globale.
Con AIX-1+ e AI-eXpress, il cloud arriva nello spazio e apre nuove opportunità per imprese, istituzioni e comunità. L’Osservazione della Terra entra in una nuova fase: più intelligente, più veloce e sempre più centrale per la crescita sostenibile e la sicurezza del Paese.

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Storica, saggista e specialista in comunicazione ambientale. Parte sempre dalla catalogazione di fonti autorevoli per ottenere dati e informazioni attuali che poi rielabora per offrire contenuti divulgativi a prevalente valenza sociale e ambientale. Catalogare e selezionare per lei sono la premessa essenziale per il riconoscimento di un valore che è il fondamento della conoscenza. Ha competenza più che trentennale nella ideazione di progetti formativi, divulgazione e disseminazione di progetti scientifici. Conta su un ampio raggio di relazioni maturate in ambito scientifico, tecnico e istituzionale che avallano i suoi contenuti e forniscono spunti per ulteriori approfondimenti. Crede nell'importanza della conoscenza e nella condivisione di esperienze e saperi. Ama la montagna e passeggiare nei boschi.