L’impegno civile batte il terremoto

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A Loro Piceno, un piccolo centro delle Marche, rivive la scuola primaria “Pietro Santini” grazie alle donazioni del Gruppo Unipol e dei suoi dipendenti e agenti. Una storia di successo dell’alleanza tra pubblico e privati.

A Loro Piceno, un piccolo centro delle Marche, rivive la scuola primaria “Pietro Santini” grazie alle donazioni del Gruppo Unipol e dei suoi dipendenti e agenti. Una storia di successo dell’alleanza tra pubblico e privati.

Un rumore sordo, la terra che trema e poi il crollo. Era il 2016 e nel ricordo degli italiani sarà sempre l’anno maledetto del terremoto che si è portato via un pezzo prezioso del nostro territorio. In questi anni la ricostruzione è stata lenta e faticosa, ma ci sono storie che testimoniano come l’impegno civile possa portare risultati concreti. La rinascita della scuola primaria “Pietro Santini” di Loro Piceno, in provincia di Macerata, piccolo centro delle Marche, è una di queste. Grazie alla collaborazione attiva tra privato e pubblico, è stata rimessa in piedi come un gioiellino grazie al milione di euro raccolto con le donazioni del Gruppo Unipol e dei suoi dipendenti e agenti ed è stata realizzata con l’ordinanza commissariale 14 in tempi da record, addirittura in anticipo rispetto alle scadenze indicate dall’autorità.


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«Abbiamo realizzato una proficua sinergia tra pubblico e privato di cui ora possiamo apprezzare, dopo un percorso di oltre due anni, in questa scuola, il risultato concreto», ha detto il presidente del Gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini, alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta alla presenza delle autorità locali, del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, e del commissario, Piero Farabollini. «L’auspicio è che questa esperienza concorra ad una maggiore diffusione di una cultura della prevenzione, una componente essenziale e determinante nel fronteggiare le calamità naturali che purtroppo affliggono spesso il nostro Paese, stimolando istituzioni e cittadini ad investire per immobili più sicuri». La gara di solidarietà non si è limitata solo ai fondi necessari per la realizzazione dell’opera. Perché in questi anni, a testimonianza del forte legame che si è creato tra la comunità locale e il Gruppo Unipol, i figli dei dipendenti del hanno donato 900 volumi che oggi sono a disposizione degli alunni dell’istituto marchigiano.

​E' composta da giornalisti professionisti che danno vita al magazine digitale del Gruppo Unipol, capace di proiettarsi nel futuro, raccontandolo in ogni sua forma.