Disabilità invisibili: cosa sono e quali conseguenze
Questa condizione risulta particolarmente invalidante e rischia di impattare molto negativamente sulla qualità della vita. Forte anche l’impatto economico sulla società
Rendere un posto di lavoro inclusivo vuol dire anche considerare le necessità di adeguarlo alle necessità di chi è caratterizzato da un diverso funzionamento neurocognitivo.
Semplifica e ci aiuta ad andare veloci, ma a volte modifica la realtà invece di leggerla. Così funzionano i bias cognitivi che sono scorciatoie di tutti, nessuno escluso. Riconoscerli è difficile, aggirarli ancora di più. Ma rallentare, ogni tanto, può fare la differenza.
Crescere con il peso costante di dover essere sempre "all'altezza" può prosciugare le nostre energie più profonde. Capire che quel senso di vuoto ha un nome è il primo passo per smettere di colpevolizzarsi e iniziare a prendersi cura di sé.
Etichettata tradizionalmente come una sindrome legata all’infanzia, negli ultimi anni sempre più adulti scoprono di soffrire di questo disturbo. Una diagnosi che cambia, letteralmente, la propria vita.
Le malattie croniche rappresentano la principale sfida per i sistemi sanitari moderni e per la tenuta del tessuto sociale, richiedendo un cambio di paradigma: passare dalla cura della fase acuta della malattia alla gestione della complessità.
Dallo spettro autistico all'ADHD, come il passaggio dal modello medico a quello sociale sta trasformando la diversità cognitiva in un motore di innovazione e inclusione per l'intera comunità.
Perché temiamo il cambiamento? Dalla psicologia alla vita quotidiana, ecco le ragioni della resistenza al cambiamento e come trasformarla in crescita.