Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Well Being > Pezzi di ricambio high-tech

 Pezzi di ricambio high-tech

Well Being

 Ricercatori italiani hanno sperimentato un nuovo materiale biocompatibile che stimolato dalla luce è in grado di riprodurre le proprietà meccaniche del cuore.

​Il corpo umano è una macchina perfetta, frutto dell'evoluzione di milioni di anni. Ogni organo svolge una funzione specifica e contribuisce al benessere complessivo dell'intero sistema in un mirabile equilibrio. Questo equilibrio, però, è costantemente messo a repentaglio dalle malattie e dal naturale deterioramento legato alla vecchiaia per cui ogni parte del nostro organismo, con il passare del tempo, inizia a funzionare sempre peggio, come accade per qualsiasi componente sottoposto a usura.

Proprio per questo motivo negli ultimi anni si sta cercando il modo di cambiare in tutto o in parte questi "pezzi", grazie ai passi avanti compiuti dalla scienza e dalla tecnologia e sfruttando in particolare le scoperte in campo interdisciplinare nell'ambito della medicina, della fisica, della biotecnologia, della scienza dei materiali. Un filone di ricerca in cui l'Italia eccelle. È di qualche settimana fa la notizia che i laboratori dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), dell'Università di Firenze (Unifi) e il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens), hanno sperimentato dei materiali innovativi capaci di contrarsi una volta stimolati con la luce. In gergo si chiamano LCE, elastomeri liquido cristallini, che combinano le proprietà della gomma con quelle dei cristalli liquidi.

«Il nostro team – spiega il fisico del Ino-Cnr, Leonardo Sacconi - formato da Cecilia Ferrantini di Unifi, medico e da Camilla Parmeggiani del Lens, chimica, ha sviluppato un materiale biocompatibile di cristalli liquidi elastomerici in grado di contrarsi sotto stimolazione luminosa. Gli LCE in teoria potrebbero essere attivati con uno stimolo termico ma si è optato per la luce perché più facilmente implementabili all'interno del materiale mediante l'utilizzo di micro-LED».

«La ricerca è estremamente importante nel contesto di numerose patologie cardiache, sia genetiche che acquisite», aggiunge Cecilia Ferrantini di Unifi. «Ad esempio, dopo un infarto massivo o in presenza di una cardiomiopatia, il tessuto cardiaco viene irreversibilmente danneggiato e il cuore riduce la sua funzione di pompa. Attualmente, in casi gravi, le alternative chirurgiche a disposizione sono estremamente limitate e invasive, con il trapianto cardiaco come unica soluzione a lungo termine. Abbiamo dimostrato come questi materiali, lavorando in sostituzione o accoppiati al muscolo danneggiato, potrebbero essere impiegati in futuro per assistere efficacemente la funzione contrattile di un cuore malato».

La scienza non è ancora in grado di realizzare un intero cuore artificiale, organo altamente complesso per la sua struttura ma i ricercatori ripongono un'enorme fiducia nei confronti di queste invenzioni che promettono di rappresentare un valido ausilio per un organo "acciaccato" dal tempo o da una malattia. «Questi materiali - spiega Camilla Parmeggiani del Lens e Unifi - sono stati caratterizzati meccanicamente come se fossero dei muscoli, con l'obbiettivo di identificare quelli con le proprietà più simili a quelle del nostro cuore». Le potenziali applicazioni di questi tessuti biocompatibili non si limitano esclusivamente all'ambito cardiaco: «Questa invenzione – continua Sacconi - può essere utilizzata anche per assistere la funzione dei muscoli scheletrici ma anche di quelli lisci come l'intestino, in generale in ogni ambito in cui è richiesta la necessità di ripristinare una contrazione compromessa. Si pensi per esempio alla distrofia o alle malattie neurodegenerative».

Intanto la scoperta di questo team ha ottenuto un primo prestigioso riconoscimento con la pubblicazione sulla rivista statunitense Circulation Research, pubblicazione molto nota fra cardiologi Usa. «Attualmente - spiega Sacconi - siamo gli unici ad applicare direttamente gli LCE alla rigenerazione della funzionalità contrattile. Adesso, però, entreremo in una nuova fase in cui sono necessari ulteriori sviluppi tecnologici. Per questo motivo abbiamo provveduto a tessere una fitta rete di collaborazioni: siamo in contatto con un gruppo di ricercatori olandesi della TuDelft, l'università tecnica di Delft, con cui puntiamo a creare una matrice di microled per l'illuminazione oltre che con un team di esperti di fisiologia della Scuola Sant'Anna di Pisa. Alcune ditte, inoltre, si sono offerte di aiutarci a sviluppare l'elettronica di controllo».  

 

 

Un medico digitale in famiglia<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/Well%20Being%20anziani.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/well-being-anziani.aspxUn medico digitale in famigliaLa Giornata Internazionale degli Anziani dell’Onu ha come tema l’uguaglianza tra le persone di diversa età. Un obiettivo anche in campo medico, dove l’invecchiamento della popolazione pone sfide delicate.GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Luca Politi2019-09-29T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
La scienza della perfezione<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/WELL%20BEING%20scienza%20e%20imperfezione.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/scienza-e-imperfezione.aspxLa scienza della perfezioneIn una società in cui “imperfetto” è sinonimo di “incompiuto”, l’imperfezione resta il simbolo dell’evoluzione. E dove c’è perfezione, non c’è storia. Changes ne ha parlato con il filosofo evoluzionista Telmo Pievani.GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2019-09-15T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Un mondo dalle culle vuote e sovrappopolato<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/WELLBEING%20Demografia.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/demografia.aspxUn mondo dalle culle vuote e sovrappopolatoNonostante la popolazione mondiale continui ad aumentare non mancano segnali preoccupanti di una crescente infertilità, non solo legata alle migliori condizioni economiche nei Paesi in via di sviluppo ma anche a fattori ambientali e sociali. GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Roberto Valguarnera2019-08-04T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Salute a misura di Gen Z <img alt="" src="/well-being/PublishingImages/WELL%20BEING%20-%20gen%20z%20e%20salute.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/gen-z-salute.aspxSalute a misura di Gen Z La caratteristica centrale di questa nuova generazione sembra essere la fluidità, sotto tutti i punti di vista. E stanno cambiando in maniera radicale il sistema medicale.GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Elena Comelli2019-07-23T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Emergenza artica<img alt="" src="/environment/PublishingImages/ENVIRONMENT%20Artico.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/environment/Pagine/artico-cnr.aspxEmergenza articaL’area attorno al Polo Nord risente maggiormente del riscaldamento globale. Per questo motivo studiosi da tutto il mondo vi trascorrono lunghi periodi per raccogliere quante più informazioni utili. Fra loro anche gli italiani del CNR.GP0|#07df2ac6-ed69-4d0a-8ab3-d6b05407c88e;L0|#007df2ac6-ed69-4d0a-8ab3-d6b05407c88e|Environment;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Roberto Valguarnera2019-07-02T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it

 

 

I big data sono un medico in più<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/big%20data%20salute.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/big-data-salute.aspxI big data sono un medico in piùLa tecnologia è un alleato per ridurre i costi sanitari e puntare su cure personalizzate, reinventando il mercato della protezione. Changes ne ha parlato con Silvio Garattini.GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Francesco Pacifico2016-11-08T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
I laboratori del futuro senza cavie<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/cavie%20ricerca.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/cavie.aspxI laboratori del futuro senza cavieUno studio del centro di ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa sulle culture tridimensionali in vitro delle cellule apre la strada alla sperimentazione senza animali.GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Roberto Valguarnera2017-08-02T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Novel food: cosa mangeremo<img alt="" src="/well-being/PublishingImages/novel%20food%20insetti.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/well-being/Pagine/cibo-insetti.aspxNovel food: cosa mangeremoBurger a base di larve e pasta alla farina di grillo. Gli insetti edibili sono la nuova frontiera del cibo che l’Unione europea ha liberalizzato da gennaio 2018. E secondo la Fao sfameranno il mondo in modo sostenibile e salutare. GP0|#70455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6;L0|#070455d54-ef66-43b5-a7d9-756d5ecaf4f6|Well Being;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Roberta Caffaratti2017-10-04T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD