Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Welfare: non è solo una questione fiscale

Welfare: non è solo una questione fiscale

Society 3.0

Spesso l’unica molla che spinge le persone verso piani individuali e collettivi è legata alle agevolazioni sulle tasse. Ma così si perdono di vista aspetti chiave del welfare "puro".

​Il welfare sta prendendo una strada veramente strana nel nostro Paese. In quanto titolare di un corso sulle analisi e politiche di welfare al Politecnico di Ancona ho impostato l'intero percorso dei piani di welfare sulla loro costruzione tecnico-economica, argomento fondamentale, di cui si parla troppo poco, con un preciso obiettivo formativo: dare tutti gli strumenti a chi in futuro dovrà operare in tale settore per: individuare i bisogni, verificare i gap e predisporre un piano graduale o totale di welfare strutturato sul piano tecnico-economico con relativo monitoraggio periodico, a livello collettivo, ma anche individuale, ciò dato lo scenario normativo e fiscale. Tutto ciò avendo però bene in mente fin dall'inizio cosa è il welfare e cosa sono i benefits o, se si preferisce, anche volendo considerare tutto welfare per semplicità, avendo chiare le idee sulla scala di priorità.

Ora dal legislatore alle imprese, passando per i lavoratori dipendenti e quelli autonomi e anche in altri ambienti sembra proprio che queste argomentazioni non vengano per nulla prese in considerazione e si fa spesso esattamente il contrario, oppure poco e spessissimo nulla; ciò sia sul fronte della domanda collettiva e individuale sia dal lato dell'offerta. Infine si ha l'impressione, ed è un vizio storico tutto italiano, che l'unica molla che possa spingere le persone verso piani di welfare individuali e collettivi sia quella fiscale al punto di agevolare in tal senso aspetti che sono chiaramente benefits mettendo all'ultimo posto aspetti che sono invece welfare "puro".  Certo, la consueta italica mancanza di cultura sul tema, ma pure altri attori, a cominciare dai Governi che si sono succeduti hanno contribuito a tale situazione. Ecco perché, anche nella veste istituzionale di Presidente dell'Ordine degli Attuari, abbiamo più volte denunciato il rischio, che ormai è purtroppo quasi una realtà, di assistere nel nostro Paese ad uno scenario in cui sussistono cittadini che, sotto il profilo del welfare, sono di serie A, B, C e anche D laddove quest'ultima categoria non ha assolutamente nulla. Per questo a livello istituzionale più volte l'Ordine degli Attuari ha da tempo proposto un tavolo composito di lavoro che realizzi nel medio-lungo periodo un progetto finalizzato a mettere in sicurezza tutti i cittadini almeno su 4 questioni fondamentali: lavoro, salute, pensioni, assistenza.

In concreto e in sintesi, un processo corretto di welfare non può assolutamente prescindere dall'individuazione di una ben definita scala di priorità eventualmente personalizzabile in presenza di specifiche situazioni (ai primi posti ad esempio decesso, invalidità permanente da malattia o da infortunio, malattie gravi, long term care, grandi interventi chirurgici, pensione integrativa, rimborso spese mediche, invalidità temporanea da malattia o da infortunio e così via); poi, fase delicata e fondamentale , l'individuazione delle reali esigenze della collettività o dell'individuo avuta bene in mente la scala di cui sopra, successivamente è necessario individuare i gap rispetto a quanto già esiste per effetto normativo, CCNL, altro; infine con gli strumenti, tra i tanti possibili, adeguati e appropriati, si configurerà il progetto operativo immediato o graduale nel tempo sulla base di volta in volta delle risorse disponibili. Il monitoraggio periodico attraverso il ripercorrere l'intero ciclo sarà poi assolutamente necessario, con periodicità da stabilire, perché collettività, esigenze e gap possono modificarsi nel tempo e quindi il piano di welfare può subire nel tempo i necessari adattamenti; inoltre è necessario verificare e mettere in pratica la gradualità di intervento, ove programmata.

 

 

Il virus non esiste<img alt="" src="/PublishingImages/covid%20disinformazione.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/disinformazione-covidIl virus non esisteCome nasce lo scetticismo selettivo che porta a non fidarsi dei canali ufficiali di informazione. Changes ne ha parlato con Fabio Paglieri autore di “La disinformazione felice. Cosa ci insegnano le bufale”.Elisa-Venco2020-06-30T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Le relazioni al tempo del post Covid<img alt="" src="/PublishingImages/relazioni%20post%20covid.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/comportamenti-post-covidLe relazioni al tempo del post CovidSi ridefiniscono le dinamiche di lavoro e di vita quotidiana, ma mancano le istruzioni per l’uso. Le storie dopo il virus.Giampaolo-Colletti2020-06-28T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Lavoro: la rivoluzione degli orari<img alt="" src="/PublishingImages/lavoro%20smart%20orari%20covid.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/lavoro-covid-come-cambiaLavoro: la rivoluzione degli orariIl Covid19 sta accelerando una tendenza in atto: il tempo del lavoro sta perdendo i normali punti di riferimento. Antonio-Belloni2020-06-25T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Ora è tempo di smart mobility<img alt="" src="/PublishingImages/covid%20smart%20mobility.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/covid-smart-mobilityOra è tempo di smart mobilityLe conseguenze della pandemia impongono un ripensamento delle città, della vita e del lavoro delle persone che non può non avere un impatto sui mezzi di trasporto. Per risolvere le criticità servirà affidarsi alle nuove tecnologie.Rosario-Murgida2020-06-17T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Marketing: comunicare adesso è più facile<img alt="" src="/PublishingImages/marketing-coronavirus.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/marketing-coronavirusMarketing: comunicare adesso è più facileLo tsunami sanitario che ha travolto il mondo in questa prima metà del 2020 ha anche riscritto le regole della comunicazione commerciale. Si esce quindi dalla fase emergenziale con alcune lezioni da tenere bene a mente. Claudio-Plazzotta2020-06-07T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it

 

 

Nuove armi contro il Covid-19<img alt="" src="/PublishingImages/covid%20punto%20debole.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/covid-tallone-dachilleNuove armi contro il Covid-19Continua la lotta al coronavirus nei laboratori di tutto il mondo. In prima fila anche i ricercatori italiani le cui scoperte aprono scenari inediti nella lotta alla pandemia. Ecco gli studi condotti dal CNR/ISPRO e all’Università di Pavia.Roberto-Valguarnera2020-07-01T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
La sostenibilità riparte dalle tasse<img alt="" src="/PublishingImages/fisco%20e%20sostenibilità.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/fisco-e-sostenibilitàLa sostenibilità riparte dalle tasseLa crisi da Coronavirus ha acceso i riflettori sulle imprese che non hanno un rapporto esemplare con il fisco. Ecco perché.Andrea-Di-Turi2020-06-23T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Le relazioni al tempo del post Covid<img alt="" src="/PublishingImages/relazioni%20post%20covid.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/comportamenti-post-covidLe relazioni al tempo del post CovidSi ridefiniscono le dinamiche di lavoro e di vita quotidiana, ma mancano le istruzioni per l’uso. Le storie dopo il virus.Giampaolo-Colletti2020-06-28T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD