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Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Lavoro: il manager cambia pelle

Lavoro: il manager cambia pelle

Society 3.0

La combinazione tra automazione e conseguenze da virus accelera il processo di creazione di nuove figure professionali. Quali sono le più ricercate per affrontare la nuova normalità.

​​Covid-19 ha contagiato anche il mercato del lavoro modificandone i lineamenti in maniera irreversibile. Ma se, come afferma lo studio Il futuro del lavoro in Europa firmato da McKinsey Global Institute, l'i​ncremento dell'automazione da una parte e il congelamento dell'economia dall'altro bruceranno posti di lavoro, è altrettanto vero che la combinazione dei due fenomeni accelererà il processo di creazione di nuove figure professionali e, quindi, di nuovi posti di lavoro.  

Questa complessa ripartenza, infatti, vede la maggior parte delle aziende impegnate nella ricerca di strade alternative  per  affrontare la nuova normalità e mettere in salvo il business evitando di perdere competitività sui mercati internazionali.
La sfida non è delle più facili da vincere e implica necessariamente una modifica degli obiettivi da raggiungere e dell'organizzazione interna con il conseguente adeguamento delle professionalità necessarie per affrontare il cambiamento. Ciò sta avendo, ovviamente, ripercussioni sulle risorse umane. Gli ultimi dati Istat sono chiari in merito: tra lo scorso mese di marzo e aprile il calo degli occupati è stato di circa 400 mila persone. Parallelamente a questo fenomeno, però, stiamo assistendo a un incremento della domanda da parte delle aziende di alcune professionalità.

I 5 ruoli più richiesti dal mercato dopo il lockdown

Secondo il LinkedIn Hiring Rate cinque sono i ruoli che dalla fine del lockdown hanno registrato una crescita maggiore della domanda. In cima alla lista troviamo il direttore delle vendite, che in una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo resta una delle figure strategiche per le imprese, soprattutto per quelle di settori in crescita come software & IT service, corporate service e manifatturiero. Ma se il ruolo in questo caso è di tipo tradizionale, cambiano le competenze dei professionisti che, in base alla ricerca del social network, vanno ben oltre la gestione delle vendite. Devono infatti possedere anche doti di business planning e marketing strategy. 

Possibilità di carriera e di crescita professionale anche per i customer specialist, coloro che si devono prendere cura della clientela acquisita e di quella potenziale, soprattutto nei settori dei beni di consumo, finance ed entertainment, purché abbiano capacità di customer experience, problem solving, customer service.

Molto ricercato anche il direttore operation, che può aiutare le società, soprattutto quelle che lavorano nei comparti software & IT service, trasporti e logistica e beni di consumo, a mettere a punto nuovi business planning e strategie di business.

Caccia aperta, soprattutto nelle imprese del manifatturiero, per i logistic manager, ai quali sono richieste non solo capacità di gestione logistica, ma anche di supply chain management e warehouse management system.

Mentre le imprese che operano nel settore energetico e in quelle dei servizi in ambito corporate finance, è salita molto la richiesta di specialisti in ambito legale con competenze di legal research, legal writing e corporate law.

Piccole realtà a caccia di social media manager

Ma al di là dei dati rilevati da Linkedin ci sono trend in atto che spingono l'occupazione di altri professionisti.  La pandemia, infatti, insieme al lavoro da remoto ha sdoganato anche l'utilizzo della vetrina virtuale da parte di piccole realtà imprenditoriali che ora dimostrano di apprezzare in modo particolare il lavoro del social media manager. Obiettivo: fidelizzare il cliente e potenziare la vendita diretta dei loro prodotti.

Restando in ambito digitale, secondo gli esperti di recruiting, sale anche la domanda di professionisti con competenze nell'analisi e interpretazione dei dati e dei processi digitali come: data specialist, digital marketing, ma anche SEO expert, e-commerce specialist, esperti di comunicazione (soprattutto di gestione della crisi), IT developer. E in base a una ricerca fatta da Adecco Group uscita lo scorso aprile, è salita pure la domanda per le aziende del mondo della Grande distribuzione organizzata, dai magazzinieri agli addetti al trasporto (+60%), della logistica e delle attività legate all'e-commerce (+40%). In aumento infine la richiesta per addetti alle pulizie e interventi di sanificazione (+40%). Così come i profili legati alle piattaforme digitali. Assunzioni aperte in Google, Apple, Microsoft, Netflix, Amazon e in altri giganti ITech.   

Il decreto rilancio favorisce i mobility manager

C'è da dire poi che la crisi sanitaria ha spinto aziende e amministrazioni pubbliche ad avere una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale aprendo interessanti opportunità di lavoro per tutti i professionisti green. In questo comparto uno dei ruoli sulla rampa di lancio, per esempio, è quello del mobility manager, una figura introdotta nel nostro Paese nel 1998 dal decreto Ronchi per realtà con oltre 300 dipendenti, ma finora decisamente poco presente nelle nostre imprese.

Adesso, però, sulla scia dell'emergenza Coronavirus, il Governo intende renderne la presenza sul territorio più capillare. Tanto che con il decreto Rilancio ne ha previsto l'obbligo in tutte le aziende o enti pubblici con oltre 100 occupati con sede in comuni con oltre 50 mila abitanti. Organizzazioni che, in base al provvedimento, entro il 31 dicembre di ogni anno dovranno predisporre il piano degli spostamenti casa- lavoro dei propri dipendenti e nominare il responsabile della mobilità aziendale. Una bella spinta per professionisti finora in naftalina.

Target risparmio per​ esperti in Operation & maintenance

E in un momento in cui le aziende sono fortemente concentrate nella ricerca di soluzioni ottimizzanti per gli impianti energetici già attivi e nel realizzare nuovi progetti di energia rinnovabile, con forte focus sulla compressione dei costi, la richiesta di professionisti specializzati in Operation & Maintenance è salita del 20% rispetto al passato. Segnando però una nuova tendenza: «Se precedentemente questi profili erano almeno per una parte importante appartenenti ad aziende esterne (con accordi di subappalto)», spiega Davide Boati, executive director​ di Hunters, società di ricerca e selezione, «oggi il percorso di internalizzazione dell'O&M è iniziato nel 20% circa delle aziende. Le motivazioni sono essenzialmente legate alla necessità di avere il massimo controllo sull'intera filiera, a partire dallo sviluppo del business fino alla manutenzione degli impianti, e di contenere i costi lavorando sull'innovazione continua».

La crisi rilancia i professionisti del recupero crediti

Infine, come sostiene Carlo Caporale, amministratore delegato della società di selezione Wyser Italia, nei prossimi mesi assisteremo inevitabilmente a un incremento delle imprese che pagheranno in ritardo le forniture di beni e servizi, soprattutto nel manifatturiero. Un trend che riporterà sotto i riflettori professionisti come i credit manager e i responsabili della tesoreria che diventeranno i nuovi eroi delle aziende. Il primo si occupa del recupero crediti e del flusso di cassa, fondamentale per far funzionare l'azienda, il secondo, invece avrà il compito di dialogare con le banche per ottenere le migliori condizioni possibili. 

 

 

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