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Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Sopravvivere al lockdown del tempo libero

Sopravvivere al lockdown del tempo libero

Society 3.0

La nostra vita è stata rivoluzionata e tutto o quasi tutto si perimetra tra le quattro mura di casa. Sei consigli di buon senso per sfruttare bene il tempo tra uno schermo e l’altro.

​​​​​Un interno tra salotto e cucina pieno zeppo di oggetti legati alla nostra quotidianità. Libri, tanti libri. E poi cartoni di Amazon, giornali e riviste, succhi di frutta, gel igienizzate e mascherina, persino il trasportino con dentro il gatto. E al centro della scena una donna, in mano un cocktail appena versato e un monitor rigorosamente acceso. È la cover disegnata dall'illustratore Adrian Tomine nel numero del New Yorker del 7 dicembre 2020. “Love life", il titolo alquanto eloquente. Perché questi tempi strani ci portano a cercare compagnia in modi strani, ha spiegato l'artista raccontando questo affresco drammatico e contemporaneo.​

La vita nel 2020 ha assunto le sembianze di un quadro pieno zeppo di quotidianità stravolte e tutte ripensate entro le quattro mura di casa. È il lockdown del tempo libero, ha scritto la stampa di mezzo mondo raccontando questa seconda ondata in questo autunno e sempre più inverno, il primo del nuovo decennio. Una storia che ci racconta come oggi lavoriamo, cuciniamo, guardiamo tv, ascoltiamo musica, conversiamo con i nostri amici dentro i confini angusti e protetti di casa nostra. E così il mondo fuori assume sembianze stranianti. A raccontarlo ci ha provato questa estate sempre il New Yorker, provando a disegnare sulla copertina proprio la nuova vita metropolitana. Un bar, pochi isolati avventori, ognuno di loro perso nelle proprie solitudini. Un altro inimmaginabile affresco di questi tempi, che se paragonati soltanto alle immagini del caos energizzante dello scorso anno stridono parecchio. The city is open again—sort of, il titolo scelto, accompagnando questa immagine drammaticamente straordinaria che rappresenta New York nella fase 2. La nuova normalità passa dalla solitudine che si vive in città e ci porta direttamente al realismo di Edward Hopper.

​Ecco allora che la vita prova a ripensarsi, filtrata da una stanza e giocoforza anche migliorata grazie alle tecnologie digitali e immersive e agli schermi sempre accesi. Vale per il tempo libero in casa, vale per il lavoro sempre in casa. Su questo secondo punto ci è tornato pochi giorni fa la BBC, con un pezzo che diventa un manuale di istruzioni per riprovare ad assemblare i pezzi scombinati di questo puzzle. “Come essere più felici mentre si lavora da casa": così ha titolato il network televisivo nazionale inglese in un pezzo con i consigli per lavorare al meglio in smartworking. D'altronde nell'anno segnato dalla pandemia milioni di persone hanno dovuto ripensare l'ufficio da casa. Ne abbiamo già parlato qualche mese fa sempre su queste pagine, però stavolta la missione è orientarsi meglio nel lavoro quotidiano racchiuso in pochi metri quadrati. Il pezzo della BBC si apre con un monito. «Alcuni scelgono di appollaiarsi ai tavoli della cucina, altri si accontentano di un laptop sul divano. Ma anche se arriverà presto un vaccino, molte persone potrebbero non tornare mai in ufficio a tempo pieno. E in Inghilterra i primi segni di come la pandemia abbia colpito la salute mentale sono preoccupanti. I livelli di depressione sono aumentati, mentre in un recente sondaggio del Royal Institute of British Architects molte persone hanno affermato che lavorare da casa li ha resi più stressati. Allora cosa possiamo fare per renderci più felici con lo smartworking?», si è chiesto David Brown. 

Ecco allora sei consigli di sopravvivenza, utili e soprattutto di buon senso.

  • Lascia entrare la ​luce. Il primo consiglio è quello che già i nostri nonni ci dicevano quando ci svegliavamo e lasciavamo la nostra cameretta per andare a scuola.
  • Lavorare circondato dall'ordine. I ricercatori hanno scoperto che il disordine può aumentare il livello di cortisolo, un ormone dello stress. Ciò può essere dovuto al fatto che il disordine fornisce stimoli contrastanti al cervello e che quindi è impegnato a lavorare di più per filtrare i segnali inutili.
  • Muoviti. Anche in casa. «Se il tuo tragitto giornaliero è ora dalla camera da letto al ripostiglio o al tavolo della cucina, probabilmente stai perdendo di vista l'importanza dell'attività fisica, che può aiutarti a mantenerti in forma sia mentalmente che fisicamente. Diversi studi hanno scoperto che l'esercizio è un trattamento anti-ansia naturale, che allevia lo stress, aumenta l'energia fisica e mentale e migliora il benessere attraverso il rilascio di endorfine», ha precisato Brown.
  • Prenditi cura di fiori, piante e altri oggetti e immagini naturali. Ripensa quindi il tuo spazio di lavoro domestico. Il verde ha un impatto significativo contro lo stress e addirittura attiva il cosiddetto “ripristino dell'attenzione".
  • Riprogramma col tempo il contatto sociale…  e non solo online. «In cima alla lista, per molte persone, c'è il contatto sociale. Incontrare gli altri è ovviamente molto più difficile quando si è bloccati in casa, ma si può ovviare con passeggiate individuando nel tempo anche un solo amico compagno di camminata. D'altronde gli esseri umani sono animali sociali e fissare lo schermo con Zoom non è sufficiente», ricorda Brown. E se lo dice la BBC che di schermi se ne intende, conviene crederle.


 

 

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