Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Il vino diventa hi tech

Il vino diventa hi tech

Close to you

Come funziona il progetto Wine research team (Wrt) che punta sulla ricerca scientifica con attenzione alla sostenibilità ed è stato adottato dalle Tenute del Cerro.

​​​Un app per la gestione e il controllo a distanza del vigneto; ibridi selezionati ottenuti da impollinazione, non Ogm e caratteri DNA resistenti a malattie funginee della vite; eliminazione di solfiti aggiunti; lieviti autoctoni rispettosi della biodiversità e sostenibilità. E molto, molto altro ancora.

Il vino non finisce mai di stupire. Non solo per il piacere di berne qualche bicchiere accompagnando un buon manicaretto, o degustarlo in compagnia e poi ricamarci su con sfumature palatali inedite e soggettive di ciascun consumatore.

Penso piuttosto allo straordinario processo che il nettare di Bacco deve necessariamente percorrere dalla coltivazione della vite alla raccolta dell'uva, dalla sua trasformazione in mosto alla vinificazione. Con tutto quel che segue a valle con l'affinamento e l'imbottigliamento; e arrivare sulla tavola in condizioni tali da entusiasmare il consumatore. Soprattutto penso alle innovazioni tecnologiche applicate al mondo del vino, che la scienza ha via via reso sempre più accessibili e sicure a vignaioli, enologi e cantinieri di alzare l'asticella qualitativa, gustativa e salutistica del prodotto finale.

Il vino può piacere o no. Spesso é oggetto di discussioni sulla sua utilità o quantità di consumo, ma un fatto è certo: da che mondo è mondo nutre gli umani materialmente, culturalmente e persino spiritualmente. Tanto basta a spiegare perché se ne parli sotto ogni cielo. Delizia e croce di un alimento che, in un mondo dove cambiano costumi, consumi, clima cattura l'attenzione della scienza che fa ricerca e punta a preservarne l'integrità biologica e a migliorarne la funzione alimentare.

villa grazianella.jpg

​Villa Grazianella domina i vigneti delle Tenute del Cerro.

C'è questo e altro nel progetto Wine research team (Wrt) che, per dirla con Riccardo Cotarella, enologo, ideatore e presidente del relativo comitato scientifico, volge lo sguardo «alla ricerca scientifica con particolare attenzione alla sostenibilità in ambito viticolo ed enologico». Una frase che, se priva di riscontri oggettivi, varrebbe al pari di una scatola vuota. Ma qui i riscontri ci sono, al punto che taluni protocolli sono già operativi e commercialmente disponibili, com'è nei casi dei processi già citati. E altri sono pronti sulla rampa di lancio.

Pensato appunto da Cotarella nel 2012, il progetto Wrt muove i primi passi due anni dopo con la costituzione di una Srl presieduta dall'economista Vincenzo Tassinari, cui aderiscono inizialmente una dozzina di aziende. Il loro numero sale in concomitanza di Expo Milano 2015, quando milioni di visitatori ebbero l'opportunità di degustare alcuni vini del protocollo Wrt all'interno del Padiglione Vino affidato alla gestione di VinItaly.

Ora il loro numero è più che triplicato, con aziende operanti un po' in tutte le regioni della Penisola. A loro il compito di fare sperimentazione applicata nel vigneto e in cantina, attenendosi alle indicazioni di studiosi di varie discipline scientifiche (dalla viticoltura all'enologia, dalla biologia all'alimentazione, passando per ambiente, cambiamento climatico, sostenibilità). Tutti proiettati in quella che Cotarella definisce «la ricerca della nuova frontiera della vitivinicoltura Italiana. Perché la scienza è la madre del vino di qualità, più sostenibile per ambiente e consumatori».

Nuova frontiera fatta di certezze che il coordinatore del progetto, Nicola Biasi, non esita a farne menzione. Così è la riduzione dei trattamenti fatti ricorrendo ai tradizionali prodotti di sintesi nocivi all'uomo e all'ambiente, sostituiti da un cocktail di acqua fredda con ossigeno attivato in forma di ozono, rivelatosi eccellente tutore da malattia per la salute della vite.

Tali e tanti sono gli interventi fatti nella gestione del verde delle vigna di Fattoria del Cerro di Montepulciano, l'azienda delle omonime Tenute che Cotarella segue da vicino e chi scrive ha avuto modo di percorrere in lungo e in largo. Acquisendo informazioni particolareggiate sulle metodologie applicate a La Poderina di Montalcino, come pure a Còlpetrone di Gualdo Cattaneo con le sue uve di Sagrantino ricchissime di polifenoli. La cui lavorazione condotta nel rispetto dei protocolli Wrt, hanno rivelato riferimenti gustativi eccellenti al palato dell'ignaro consumatore.

Vigneti panoramica.jpg

​​​Una panoramica dei vigneti Tenute del Cerro 

O come nel caso del progetto biologico avviato a Moterufoli, capofila dei primi vini bianchi delle Tenute del Cerro. Per non dire dei vini senza solfiti aggiunti.
A questo proposito Biasi fa riferimento a un protocollo messo a punto dal progetto Wrt «attento e scrupoloso» che si traduce nella «eliminazione di questo conservante (i solfini aggiunti, ndr), mantenendo inalterate o addirittura migliorando le caratteristiche qualitative dei vini». Un salto di qualità che, grazie a un app e l'utilizzo di wireless ha permesso di monitorare in ogni istante la buona gestione del vigneto, con interventi di sfogliatura e diradamenti eseguiti nei momenti più appropriati. La cifra finale è la «raccolta di uve perfettamente sane». Base essenziale per fare buono il vino.​

 

 

Costruire insieme L’Italia che verrà<img alt="" src="/PublishingImages/pmi%20italia%20federici.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/litalia-che-verrà-unipolsaiCostruire insieme L’Italia che verràLe storie delle imprese che hanno mostrato con tenacia e coraggio di superare questa delicata fase di mercato sono raccontate nel progetto targato UnipolSai che guarda al futuro. Ecco come.Alberto-Federici2021-07-12T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Serve un welfare di precisione<img alt="" src="/PublishingImages/pnrr-Ambrosetti.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/pnrr-ambrosettiServe un welfare di precisioneIl PNRR è un’opportunità storica per ripensare il modello italiano. L’analisi del Think tank “Welfare, Italia” del Gruppo Unipol e di The European House-Ambrosetti.Redazione-Changes2021-07-07T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
PNRR: non c’è ripresa senza formazione<img alt="" src="/PublishingImages/Pnnr-formazione.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/pnrr-laterzaPNRR: non c’è ripresa senza formazioneIl Piano di rilancio si sviluppa su assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione, transizione ecologica, inclusione sociale. L’azione delle imprese è fondamentale. L’impegno di Unipol in CeoforLife. Matteo-Laterza2021-06-27T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
La funzione generativa del Welfare<img alt="" src="/PublishingImages/welfare-unipol.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/welfare-unipol-tarozziLa funzione generativa del WelfareLa misurazione dell’impatto sociale del welfare aziendale del Gruppo Unipol evidenzia quale sia la misura del benessere individuale e organizzativo.Sabina-Tarozzi2021-06-24T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Leithà-Auticon, collaborazione in nome della diversità<img alt="" src="/PublishingImages/Auticon.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/auticonLeithà-Auticon, collaborazione in nome della diversitàLa solution factory del Gruppo Unipol in ambito Data Science e Computer Science si è avvalsa della collaborazione dei consulenti IT di Auticon Italia, tutte persone nello spettro autistico, con ottimi risultati. Redazione-Changes2021-05-04T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it

 

 

Il virus nemico del sonno <img alt="" src="/PublishingImages/covid%20sonno.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/covid-sonnoIl virus nemico del sonno Il diffondersi della pandemia ha modificato le abitudini notturne delle persone e ha cambiato il tempo e la qualità del dormire. Le ricadute sulla salute.Roberta-Lazzarini2021-01-26T23:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Come natura suona<img alt="" src="/PublishingImages/suoni%20natura.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/suoni-naturaCome natura suonaEstrarre vibrazioni dalla natura e dall'ambiente circostante grazie alla tecnologia. Il progetto di Max Casacci che ci porta ad ascoltare la Terra.Carlo-Bordone2021-07-13T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it
Sostenibilità alimentare: soluzione alla "trappola malthusiana"<img alt="" src="/PublishingImages/ublog%20cibo.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://changes.unipol.it/ublog-ciboSostenibilità alimentare: soluzione alla "trappola malthusiana"Ho 20 anni, vivo in un mondo che considero evoluto, ma uno dei dati che mi sconvolge più spesso è che nel 2021 si possa ancora morire di fame o soffrirne seriamente.Redazione-UBlog2021-07-04T22:00:00Zhttps://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD