Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Close to you > Il vino cambia

 Il vino cambia

Close to you

 RICERCA E CAMBIAMENTO A CUBO UNIPOL - La tecnologia ha modificato per sempre la produzione grazie anche a blockchain e registro digitale dell’uva.

​Robot che entrano nel vigneto, monitorando il colore delle uve e prevedendo l'evoluzione del raccolto. Piattaforme virtuali, utilizzate per assegnare le certificazioni DOC e DOCG. E la blockchain, il registro digitale per le transazioni in bitcoin, che diventa la cassaforte dei dati sulla filiera del vino. La vendemmia 2018 è partita ufficialmente. E mai come quest'anno potremo seguire il viaggio del nostro rosso preferito dal campo in cui è stata coltivata l'uva, fino alla nostra tavola. Dal nostro smartphone e seduti comodamente a pasteggiare. «Ma la tecnologia ha inciso soprattutto nella fase di produzione e in particolare a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso», spiega a Changes Claudio Riponi, enologo e docente di Scienze e Tecnologie Alimentari all'Università di Bologna tra i protagonist dell'evento "Aspettando la Notte Europea dei Ricercatori 2018", tenutosi a Bologna presso il museo d'impresa CUBO del Gruppo Unipol il 25 settembre.

«Il vino che beviamo oggi non ha niente a che vedere con quello che bevevano i nostri padri e i nostri nonni. I vini pregiati esistevano anche  in passato, ma oggi gli standard qualitativi sono molto alti. Quando compriamo un'etichetta ci aspettiamo sempre lo stesso sapore e la stessa qualità e sono tecnologie molto raffinate ad assicurarci la sicurezza alimentare del prodotto», conferma Claudio Riponi. Secondo Coldiretti, quest'anno la produzione italiana potrebbe aumentare fino al 20%, con 47 milioni di ettolitri prodotti, rispetto ai 40 milioni di dodici mesi fa. E se da un lato algoritmi e braccia meccaniche sembrano ormai ricoprire un ruolo chiave, nel saldare la fiducia tra clienti e produttori, dall'altro la tecnologia appare sempre più un riflesso delle nuove priorità dei consumatori.

«Il consumatore oggi è senz'altro molto più attento a fattori come la qualità e la sicurezza alimentare. E non solo sui vini», ragiona Claudio Riponi, professore associato del Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell'ateneo emiliano. «Del resto i vini a basso contenuto di anidride solforosa hanno successo. È alta anche la richiesta di vini biologici, in cui però è consentita l'aggiunta di anidride solforosa, anche se i consumatori spesso non ne sono a conoscenza». Gli addetti ai lavori confermano in ogni caso il crollo nell'uso di anidride solforosa nella fase di produzione e l'aumento della richiesta di vino biologico e biodinamico. I consumatori, insomma, sembrano sempre più attenti all'elemento salutare e alla qualità della produzione.

«Ma il biodinamico è ormai una filosofia. Non ci sono legami con la scienza, perciò da ricercatore non riesco ad assumere una posizione favorevole», precisa il docente dell'ateneo bolognese. «Di certo la sostituzione con i tannini naturali di un elemento tossico come l'anidride solforosa, ha consentito alle aziende di sfruttare la preferenza dei consumatori per i nuovi prodotti, come una leva di marketing», spiega il docente dell'Università di Bologna.

 Eppure nonostante le venga riconosciuto un ruolo di primo piano tra le eccellenze del Made in Italy nel mondo, la produzione italiana continua a stentare, se confrontata con i dati dei cugini d'Oltralpe. Secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat, diffusa alla vigilia dell'ultimo Vinitaly di Verona, le bottiglie italiane stanno recuperando terreno nella tradizionale sfida enologica con i francesi. Lo scorso anno si è registrato il record storico per l'export di vino italiano in Francia, arrivato a sfiorare i 170 milioni di euro in valore, con valori praticamente raddoppiati (+92,3%) negli ultimi 10 anni. Ma lo scorso anno le esportazioni di vini francesi nel mondo hanno registrato un +9% a 9 miliardi di euro, ben 3 miliardi davanti all'Italia. «Noi abbiamo biodiversità enorme e vini eccelsi su tutto il territorio italiano, ma non sappiamo fare massa critica ed essere compatti come i francesi. Soffriamo una notevole frammentazione, mentre tutto il vino prodotto in Francia viene venduto come semplicemente come vino francese. Quando si va all'estero, sarebbe necessario presentarsi tutti come produttori italiani, invece molti vanno per conto loro e non esiste l'idea del vino italiano».

 

 

Globalizzazione e identità perdute<img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20globalizzazione.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/globalizzazione.aspxGlobalizzazione e identità perdutePerché uscire dalla contaminazione mondiale comporterebbe costi sociali ed economici insostenibili per buona parte delle economie avanzate. Changes ne ha parlato con Colin Crouch.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2019-06-06T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Se il drone fa la guerra<img alt="" src="/technology/PublishingImages/TECHNOLOGY%20armi%20globali.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/technology/Pagine/armi-globali.aspxSe il drone fa la guerraMolte tecnologie di uso comune, come il sistema GPS e Internet, affondano le loro radici nelle sperimentazioni in ambito militare. Ora l’evoluzione della robotica militare spaventa. Changes ne ha parlato con il filosofo della scienza Alessio Plebe.GP0|#0cc31cd1-1f25-4af6-853d-a6e3166be9ab;L0|#00cc31cd1-1f25-4af6-853d-a6e3166be9ab|Technology;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2019-05-28T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
L’economia che non si tocca, ma si sente<img alt="" src="/close-to-you/PublishingImages/changes%20magazine.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/close-to-you/Pagine/editoriale-changes.aspxL’economia che non si tocca, ma si senteDesign, branding, ricerca, tecnologia, formazione e cultura aziendale. Sono tutti asset che non rientrano nella definizione di “capitale” tradizionale, ma che contano nei bilanci. Il terzo numero di Changes affronta la rivoluzione degli intangibili.GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Fernando Vacarini2019-05-09T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Gli spazzini del web<img alt="" src="/technology/PublishingImages/Technology%20spazzini%20del%20web.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/technology/Pagine/spazzini-del-web.aspxGli spazzini del webChi sono e come lavorano gli scopritori di contenuti Internet che disturbano gli utenti o infrangono la legge. Cosa c’è dietro The Cleaners - Quello che i social non dicono, documentario firmato da Hans Block e Moritz Riesewieck.GP0|#0cc31cd1-1f25-4af6-853d-a6e3166be9ab;L0|#00cc31cd1-1f25-4af6-853d-a6e3166be9ab|Technology;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2019-04-22T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Brand journalism: chi era costui?<img alt="" src="/close-to-you/PublishingImages/brand%20journalism.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/close-to-you/Pagine/brand-journalism-unipol.aspxBrand journalism: chi era costui?La scelta del Gruppo Unipol è frutto della mediazione tra giornalismo tradizionale e pubbliche relazioni, partendo dalla base solida degli Osservatori aziendali. Ne abbiamo parlato all’International Journalism Festival.GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Fernando Vacarini2019-04-04T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it

 

 

Manager a scuola d’arte<img alt="" src="/close-to-you/PublishingImages/arte%20e%20aziende.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/close-to-you/Pagine/arte-in-azienda.aspxManager a scuola d’arteNon solo passione, mecenatismo o immagine. L’esempio degli artisti diventa uno strumento per l'organizzazione d’impresa, per fare formazione e creare uno spirito di squadra e di appartenenza.GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-06-14T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Rischio e cultura assicurativa: come la vedono i giovani<img alt="" src="/close-to-you/PublishingImages/giovani%20e%20assicurazioni.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/close-to-you/Pagine/assicurazioni-cosa-pensano-i-giovani.aspxRischio e cultura assicurativa: come la vedono i giovaniPiù consapevoli e più preoccupati del futuro, gli italiani tra i 18 e i 24 anni sono positivi nei confronti delle assicurazioni, anche se nel campo dell'educazione c’è ancora tanto da fare. I risultati della ricerca Eumetra Monterosa per Gruppo Unipol. GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Redazione LifeGate2017-04-10T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Auto, racconti dal futuro<img alt="" src="/close-to-you/PublishingImages/auto%20futuro%20racconto.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/close-to-you/Pagine/Auto-del-futuro.aspxAuto, racconti dal futuroI veicoli automatizzati, parzialmente o totalmente autonomi possono sembrare fantascienza. In realtà sono già parte del nostro presente e costituiranno la norma nel nostro futuro prossimo.GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Ernesto Gallarato2017-05-17T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD