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Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Agricoltura 4.0: una App per aratro

Agricoltura 4.0: una App per aratro

Environment

Le tecnologie di ultima generazione sono alleati importanti per le aziende agricole e sono uno strumento sostenibile. Al via un progetto innovativo del Gruppo Unipol.

​​​Un tempo erano la saggezza popolare e l'esperienza sedimentata nei secoli, frutto dell'attenta osservazione delle stagioni e dei ritmi naturali, ad aiutare gli agricoltori nel loro lavoro. Oggi, fatto salvo questo patrimonio di conoscenze tramandate di padre in figlio, una grossa mano la fornisce anche la tecnologia digitale e l'IoT. Nasce così l'agricoltura 4.0, in grado di coniugare produttività e rispetto per l'ambiente: un settore in continua crescita come testimoniano i dati forniti dall'Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio Rise (Research and Innovation for Smart Enterprises) dell'Università degli Studi di Brescia che quantificano in 450 milioni di euro il fatturato complessivo in Italia nel 2019. 

A trainare la crescita repentina dell'agritech sono in particolare i sistemi di monitoraggio e controllo (39% del totale), i software gestionali (20%) e i macchinari connessi (14%). È boom anche della blockchain, utilissima nella tracciabilità alimentare con una presenza più che raddoppiata tra le soluzioni innovative (43% del totale), seguita da QR code (41%), mobile app (36%), data analytics (34%), IoT (30%) e Cloud (27%). L'attività agricola più interessata dalle proposte di agricoltura 4.0 è la coltivazione, seguita dalla semina, dalla raccolta, dalla pianificazione, dallo stoccaggio e dalla logistica.

Come emerge dai dati, fra le soluzioni più gettonate ci sono proprio le app: le più scaricate sono ovviamente quelle climatiche in grado di fornire in tempo reale informazioni sull'evoluzione e la traiettoria delle perturbazioni e sul loro carico di pioggia. Fra queste RainViewer ma l'elenco è lunghissimo. Basti sapere che il settore è così in forte crescita che qualche mese fa Apple ha comprato l'app Dark Sky, usata proprio per prevedere le precipitazioni.   

La tecnologia dà un vantaggio competitivo alle aziende agricole che possono contare su informazioni in tempo reale, in particolare alla luce dei cambiamenti climatici che stanno rendendo i fenomeni meteorologici difficili da prevedere e spesso inaspettatamente distruttivi. Avere a disposizione notizie precise e puntuali aiuta in sostanza l'imprenditore agricolo a essere resiliente. Non è un caso se
UnipolSai sia capofila di un progetto pensato proprio per il mondo agricolo, Life ADA, acronimo di ADaption in Agricolture, che ha il kick off il 13 novembre 2020 alle 15.30 nel corso di un evento digitale che vede la partecipazione di Pierluigi Stefanini (Presidente Gruppo Unipol), Alessio Mammi (Assessore all'agricoltura e  agroalimentare, caccia e pesca Regione Emilia-Romagna) e Dino  Scanavino, (Presidente Cia - Agricoltori Italiani). ADA è incentrato su due tool: un'app per fornire agli agricoltori di tre importanti catene di valore (lattiero caseari, vino, frutta e verdura) informazioni e allarmi immediati su scenari climatici attuali e futuri e una piattaforma web sulla quale individuare interventi mirati. L'app in particolare consentirà di ricevere direttamente sul proprio smartphone informazioni meteo e notifiche su possibili eventi “eccezionali" come lunghi periodi di siccità, pericolo di alluvioni, picchi di temperature. Il progetto, che avrà come partner ARPAE Emilia-Romagna, CIA, CREA-PB, Festambiente, Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Leithà e Regione Emilia-Romagna, verrà implementato inizialmente in Emilia-Romagna e successivamente replicato in Veneto, Toscana e Lazio per un totale di 6.000 singoli agricoltori nelle regioni selezionate e 15.000 agricoltori a livello nazionale.

 Tenere sotto controllo la produzione è un altro dei vantaggi che la tecnologia offre a un'azienda agricola. Delajo, forte di un database di una trentina di colture, consente di tracciare uno o più lotti con estrema facilità, assegnando a ognuno un nome e un codice, di misurare automaticamente i terreni e di redigere il quaderno di campagna utile per gestire le produzioni e garantire la qualità dell'intero processo. Plantix, invece, è usata per riconoscere eventuali patologie. Basta scattare una foto e l'Intelligenza Artificiale identificherà la malattia che ha colpito la nostra coltura. Come se non bastasse, attivando il gps si possono ottenere dati sulla temperatura e il clima ideale per una determinata pianta. Un'altra nota app, Adama Ugelli, invece, serve a individuare il volume di acqua da impiegare in un determinato campo limitando gli sprechi e aumentando l'efficienza.

Parla italiano, invece, Agrismart realizzato dalla pugliese Neetra. Agrismart è un sistema di monitoraggio che fornisce un supporto, anche via app, alle imprese agricole per migliorare la produzione e ridurre gli sprechi, nel pieno rispetto dell'ambiente. In particolare, Agrismart, precisa l'azienda barese con 30 anni di esperienza, funziona con una o più centraline di rilevazione,  un sistema software di gestione dei dati rilevati ed una connessione dati continua. Questo assetto consente di monitorare da remoto le condizioni del terreno fornendo dati relativi a temperatura ed umidità, bagnatura fogliare, radiazione solare, mm di pioggia, numero ore di freddo, e avverte tempestivamente l'agricoltore della presenza di possibili attacchi patogeni. Inoltre individua il momento giusto per irrigare, riducendo di oltre il 45% gli sprechi d'acqua, il consumo energetico e l'utilizzo di fitofarmaci. Sistemi di questo tipo sono stati installati in tantissimi vigneti del territorio pugliese e stanno consentendo una valorizzazione del prodotto e delle varietà locali.

Di origini meneghine è Enogis, spin off dell'Università di Milano che si occupa di fornire ai viticoltori informazioni utili come il livello di maturazione raggiunto da un vigneto o da una singola parte dello stesso mettendolo nelle condizioni di vendemmiare nel momento più adatto per essere certi di ottenere la composizione chimica desiderata e quindi la qualità di vino desiderata. EnoGis fornisce i propri servizi sulla base di dati georeferenziati sul terr​itorio per una gestione del “​vigneto intelligente" ad aziende del calibro di Ferrari in Trentino o Settesoli in Sicilia. Miracoli della tecnologia resi possibili dalla presenza sulle nostre teste del satellite geostazionario Sentinel-2B mandato in orbita dall'Esa con il compito di monitorare le foreste e le coste ma in grado anche di fornire utilissime indicazioni sullo stato della vegetazione e, quindi, anche dei vigneti nel Vecchio Continente. Grazie a questa tecnologia il viticoltore potrà monitorare i livelli di sofferenza o di vigore della pianta e quindi prevederne la produttività e, in tempo reale, avere il polso della risposta della vite alle più disparate condizioni climatiche. ​

 

 

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