Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Society 3.0 > Silver economy: lavorare per sempre

 Silver economy: lavorare per sempre

Society 3.0

 Le teorie economiche devono ancora prendere coscienza dell’inizio di un nuovo periodo occupazionale per gli over 60. E dovrà avere tempi, regole e modalità nuove.

Il mercato della Silver Economy cresce e promette grandi guadagni nella progettazione, la produzione e la vendita di servizi o prodotti che poi sono comprati dai nuovi clienti senior.

Secondo dati di P&G il 70% dell'attuale potere d'acquisto è infatti concentrato negli over 50. Persone che:

-        hanno un'età non ancora "terza" e sono in salute;

-        gonfiano i bilanci delle aziende che fanno bio o smart food;

-        seguono spesso corsi dedicati al benessere fisico e psichico;

-        e magari sfuggono quotidianamente la diffusa paranoia di qualche malattia in arrivo.

Se però l'economia li guarda come clienti, deve osservarli da subito anche come lavoratori. Perché questa grande massa di persone si affaccia ad una vita lavorativa più lunga di quelle a cui eravamo abituati.

Se così, da una parte, c'è ancora la giovane generazione "reddito fisso e casa di proprietà mai", dall'altra ci sarà quella "lavorare per sempre".

LAVORARE PER SEMPRE
Mentre la preoccupazione diffusa di chi è prossimo a questa generazione è tutta concentrata sul cercare di capire quando si prenderà la pensione, al convegno annuale sui fondi sovrani e i fondi pensione internazionali che si è tenuto quest'anno a febbraio Santa Monica, in California, lo special guest era Aubrey de Grey.

Un noto matematico e biologo-gerontologo, famoso per le sue idee rivoluzionarie che puntano al rallentamento dell'invecchiamento.

È quindi chiaro che va ormai preso in considerazione l'inizio di un nuovo periodo di lavoro, che non ha ancora preso una forma giuridica e normativa precisa e comunemente accettata.

Ma che indubbiamente dovrà avere tempi, regole, modalità nuove; e dovrà tenere conto della disponibilità di una nuova generazione e restare sul mercato.

LA SENORITY PROFESSIONALE
Alla nuova generazione dei senior con disponibilità di reddito e di salute, sarà affiancata quella dei senior professionali, che chiederà infatti un adattamento alla sua nuova presenza in ufficio.

Vorrà essere tutelata, avere garanzie ulteriori sulla salute, sui propri ritmi di vita, che saranno necessariamente diversi da quelli tenuti in un'altra età.

Ma questa senority dovrà anche trovare una collocazione precisa nella scala gerarchica interna all'azienda, per dare un ruolo preciso a chi ha più anni di esperienza.

Un percorso difficile da intraprendere per un paese come l'Italia. Da sempre abituato a considerare l'anzianità professionale come una realtà a due facce.

Da una parte come uno scalino temporale che dà un diritto automatico all'aumento retributivo, anche in assenza di risultati che lo giustifichino.

E dall'altra un età del lavoro che, quando arriva, condanna il lavoratore in un angolo, confinandolo all'inutilizzo per un inspiegabile esaurimento di energie, o all'attesa dell'inesorabile arrivo del giorno della pensione.

TRASFERIMENTO DI COMPETENZE
Ci dovrà essere invece un approccio nuovo all'anzianità professionale.

Da subito l'economia ha considerato "gli anziani" come un bacino di mercato interessante, con una grossa eredità patrimoniale da mettere subito in circolo, che gli consente stili di consumo stabili e prevedibili, quando non addirittura alti.

Così andrà rimessa in circolo la loro l'eredità professionale. Per aiutarli a riversarla sulle nuove generazioni.

Sarà quindi necessario costruire piani di trasferimento di competenze con tempi e metodi adeguati alle due generazioni in questione.

Pur considerando che esistono campi – come le tecnologie o la sanità – con un elevato tasso di obsolescenza delle competenze, sono infiniti i settori in cui i senior possono consegnare la propria eredità lavorativa ai nuovi arrivati.

Va inoltre considerato che, se fino ad oggi sono esistite alcune barriere di incomunicabilità tra generazioni, alcune di queste presto cadranno.

Il divario digitale dovuto all'età, per esempio, è infatti destinato a cedere con la prossima generazione, per un recupero velocissimo da parte dei senior.

Anzi. Da uno studio realizzato da PWC ad inizio anno, risulta che in alcuni processi di adattamento alle innovazioni, come la sharing economy, se sono i Millennials i primi a testarle e adottarle (early adopters), sono invece i silver surfers (senior) ad accelerarle.

La palla passerà quindi alle aziende, sempre più necessitate ad avere professionisti da posizionare con precisione, in ruoli e attività, dove potranno valorizzare la loro esperienza e trasferire le competenze acquisite in quella che, a quanto pare, è stata solo la prima parte della loro vita a lavoro. ​

 

 

La nuova impresa italiana? È straniera<img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20stranieri.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/stranieri.aspxLa nuova impresa italiana? È stranieraAnalizzata al di fuori del contesto politico riveste un ruolo che riguarda direttamente l’economia, dalla manifattura al commercio, dai servizi alla rappresentanza.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Antonio Belloni2019-06-16T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Globalizzazione e identità perdute<img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20globalizzazione.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/globalizzazione.aspxGlobalizzazione e identità perdutePerché uscire dalla contaminazione mondiale comporterebbe costi sociali ed economici insostenibili per buona parte delle economie avanzate. Changes ne ha parlato con Colin Crouch.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2019-06-06T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Customer engagement: dall’avere al fare<img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20customer%20engagement.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/customer-engagement.aspxCustomer engagement: dall’avere al fareIl boom dell’economia dell'esperienza, portata avanti da utenti iperconnessi che hanno voltato le spalle ai prodotti, cambia le strategie.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Giampaolo Colletti2019-06-02T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Che cos’è l’economia? <img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20Mazzuccato.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/mazzuccato.aspxChe cos’è l’economia? La teoria del valore è al centro del saggio dell’economista italo- americana Mariana Mazzuccato che offre un punto di vista sfidante, non solo per le aziende.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Luciano Canova2019-05-29T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Coworking: sempre più uno state of mind<img alt="" src="/society/PublishingImages/SOCIETY%20coworking.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/coworking.aspxCoworking: sempre più uno state of mindNon solo per liberi professionisti. I luoghi di lavoro condiviso sono scelti sempre più anche dalle aziende che ne sfruttano la tendenza alla contaminazione culturale e la propensione al cambiamento. GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Cristina Maccarrone2019-05-22T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it

 

 

Anziani, primo welfare d’Italia <img alt="" src="/society/PublishingImages/anziani%20welfare.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/anziani-welfare.aspxAnziani, primo welfare d’Italia Mantenere attivi gli over 65 è la priorità dell’Unione europea. Politiche sociali e iniziative come il cohousing e l’educazione intergenerazionale sono una buona risposta. Per migliorare la salute.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-10-22T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Sorridi, sei al lavoro<img alt="" src="/society/PublishingImages/manager%20della%20felicità.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/aziende-manager-felicita.aspxSorridi, sei al lavoroI dipendenti felici producono di più e sono più creativi. Ad imparare la lezione per prime sono state le aziende americane come Google. E oggi sono sempre più numerose quelle che hanno al loro interno un manager della felicità. Cosa accade in Italia.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-05-01T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Aziende: sfida re-generation<img alt="" src="/society/PublishingImages/formazione%20aziende.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/aziende-personale-sfida-regeneration-.aspxAziende: sfida re-generationNel 2034 gli over 50 nelle aziende italiane saranno 23 milioni. Le imprese si preparano all'invecchiamento della popolazione aziendale con politiche di active ageing e formazione.GP0|#884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da;L0|#0884101ce-54ef-454e-bee5-326bcd6381da|Close to you;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-03-13T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD