Gentile Utente, ti informiamo che questo sito fa uso di cookie propri e di altri siti al fine di rendere i propri servizi il più possibile efficienti e semplici da utilizzare.
Se vuoi saperne di più o esprimere le tue preferenze sull'uso dei singoli cookie, clicca qui
Se accedi ad un qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.
Changes - il magazine del Gruppo Unipol > Society 3.0 > Nuove frontiere: perché l'Europa chiude alla Cina

Nuove frontiere: perché l'Europa chiude alla Cina

Society 3.0

Bruxelles vuole controllare l’ingresso di investitori stranieri. Changes ne ha parlato con Gary Clyde Hufbauer, senior fellow del Peterson Institute for International, che crede possibile un fronte Usa-Ue.

​​​​​​Quando il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha lanciato l'idea di un nuovo framework per il controllo degli investimenti stranieri su alcuni settori strategici, diverse cancellerie europee sono insorte, evocando lo spettro di una guerra commerciale. Dall'altra parte della barricata, naturalmente, c'è la Cina, ansiosa di acquisire e inglobare attività produttive nel vecchio continente. Juncker si definisce un "sostenitore degli accordi commerciali, ma non un ingenuo liberista" e la sua proposta consiste nel rafforzare il coordinamento fra gli stati e dare più peso alle decisioni di Bruxelles per controllare l'ingresso di investitori stranieri, specialmente in settori delicati come l'energia e il settore tech. Una manovra che sembra soffiare nelle vele del protezionismo più che in quelle del libero mercato, proprio nel momento in cui nazionalisti e sovranisti d'ogni latitudine parlano di muri, barriere, dazi. Il maggiore sostenitore della proposta è il presidente francese, Emmanuel Macron, eroe del libero commercio che però si trova in prima linea quando si tratta di imporre nuovi controlli e limitazioni agli investimenti diretti dei cinesi in Europa, tendenza in espansione che ha già portato nell'orbita di Pechino aziende europee come la tedesca Kuka, che si occupa di robotica. Anche i governi di Germania e Italia sono allineati sulle posizioni di Parigi, mentre le economie minori, che beneficerebbero di capitali stranieri freschi, lamentano gli istinti protezionisti di chi a parole si proclama un adepto del mercato.

Gary Clyde Hufbauer, senior fellow del Peterson Institute for International e già professore di diplomazia finanziaria all'università di Georgetwon definisce quella della commissione europea «una manovra nettamente protezionista» e per l'economia europea sarebbe «grave se fosse portata a termine». Metterebbe fra l'altro l'Europa in una posizione di convergenza con l'amministrazione Trump: «L'America, come il Giappone, ha già una serie di misure per limitare l'influenza commerciale della Cina, e la Casa Bianca di recente ha bocciato una serie di proposte di investimento» ha detto. «Diversi consiglieri di Trump, a partire da Peter Navarro, sono intimamente ostili all'ingresso di capitali cinesi, e spesso ci si para dietro la scusa della sicurezza nazionale per fare politiche di protezione». Nella maggior parte dei casi, tanto, sono trattative segrete, quindi è difficile svelare il trucco. Hufbauer, che ha trattato in maniera approfondita l'accidentata strada di America e Cina verso il libero mercato nel suo libro Bridging the Pacific, sostiene che l'Europa si sta accodando alla ritrosia americana: «Quello che si vede è un'avversione agli investimenti stranieri. Potrebbe anche essere una scaltra strategia negoziale per convincere i cinesi ad aprire il loro mercato agli europei, ma di sicuro non contribuisce a migliorare il clima politico», scrive.​

«Macron ha tendenze nazionaliste e non vuole, ad esempio, che vengano prese dagli stranieri certe aziende iconiche», ha detto Hufbauer. «Mi ricorda un po' l'Amministrazione Reagan. Il presidente repubblicano aveva coltivato ossessivamente l'immagine del free-trader, ma durante il suo mandato ha attuato una dura politica protezionista contro il Giappone, mettendo dazi in tutti i settori più delicati». Secondo Hufbauer, Macron ha la stessa immagine bifronte e per questo sarà difficile liberalizzare il commercio e gli investimenti se deciderà di controllare certi settori dell'economia. Liberalizzare non significa però abbandonare la battaglia politica per la reciprocità: Pechino non permette agli stranieri straniere di acquisire compagnie cinesi, ostacola gli investimenti dall'estero e, soprattuto, aggiunge Hufbauer, «costringono chi investe, specialmente nel settore tecnologico, a condividere le operazioni con i partner locali».

Inoltre la Cina è estremamente protezionista quando si tratta di traffico digitale: «Vogliono che tutti i server siano in Cina». Se si aggiunge Trump all'equazione dei rapporti sino-europei si aprono ulteriori scenari. Uno è quello rovente della Corea del nord: «Gli Stati Uniti stanno mettendo pressione sull'Europa perché a sua volta faccia pressione sulla Cina, in modo da condurre un negoziato con Pyongyang tramite Pechino da una posizione di forza. Questa forma di diplomazia indiretta avrà successo? Difficile dirlo, ma se non altro è una strategia» ha sottolineato Hufbauer. Gli americani vorrebbero poi cooperazione sui contenziosi intorno alla proprietà intellettuale, il vero oggetto della contesa che gli Stati Uniti proteggono con la famosa sezione 301 del Trade Act del 1974. In agosto Robert Lighthizer, rappresentante del commercio degli Stati Uniti, ha lanciato un processo di revisione delle politiche cinesi che possono danneggiare i diritti di proprietà intellettuale degli americani, e il sostegno dell'Europa in questa direzione potrebbe essere decisivo per Washington. Hufbauer vede il potenziale per un fronte comune anticinese guidato dalla coppia Trump-Macron. ​

 

 

Chi influenza l’Influencer<img alt="" src="/society/PublishingImages/influencer.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/influencer-marketing-aziende.aspxChi influenza l’InfluencerLe aziende hanno capito che follower e like si possono comprare a poco prezzo. Così non cercano più i personaggi con 100 mila follower e preferiscono fare da sole. Come Pandora.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Claudio Plazzotta2017-12-13T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Bitcoin: cosa c’è dietro le criptovalute<img alt="" src="/society/PublishingImages/bitcoin.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/bitcoin-come-funziona.aspxBitcoin: cosa c’è dietro le criptovaluteQuasi un terzo degli investitori nel mercato valutario ha investito o punta sulle Initial Coin Offering (ICO). Che danno anche possibilità di acquistare quote di start-up. Come funziona il mercato.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2017-11-27T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Pensare generativo<img alt="" src="/society/PublishingImages/generatività%20blog%20changes.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/pensare-generativo-millennial.aspxPensare generativoPer le nuove generazioni, ovvero per il futuro della nostra società, ragionare in questo modo è del tutto naturale, spontaneo e accettato. È evidente nella diffusione di nuove pratiche sociali e nelle sfere di consumo, produzione e comunicazione.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Mauro Magatti2017-11-20T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Il vintage è un business model<img alt="" src="/society/PublishingImages/vintage%20business.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/vintage-business-model.aspxIl vintage è un business modelAlgoritmi, intelligenza artificiale e una produzione mai vista di dati quotidiani proietta le scelte economiche individuali e delle imprese solo verso il futuro. Eppure la memoria, il passato, e gli archivi acquistano un valore strategico decisivo. GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Antonio Belloni2017-11-12T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Il riscatto dei leoni<img alt="" src="/society/PublishingImages/africa%20economia.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/riscatto-leoni-africa.aspxIl riscatto dei leoniNei prossimi 10 anni la produzione manifatturiera del Continente Nero passerà da 500 a 930 miliardi di dollari l’anno. I posti di lavoro lieviteranno e con loro i consumi.  A dirlo è uno studio McKinsey e l’ultimo African economic outlook conferma. GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-11-07T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it

 

 

Riposa e lavori meglio<img alt="" src="/society/PublishingImages/azienda%20riposo.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/risposo-sonno-azienda.aspxRiposa e lavori meglioLa sonnolenza in ufficio porta a una perdita di produttività pari a 63 miliardi di dollari l’anno. L'ideale sarebbe lavorare non più di 4 ore al giorno. E le nap room nate in Giappone si stanno diffondendo in tutto il mondo.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nadia Anzani2017-10-03T22:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Chi influenza l’Influencer<img alt="" src="/society/PublishingImages/influencer.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/influencer-marketing-aziende.aspxChi influenza l’InfluencerLe aziende hanno capito che follower e like si possono comprare a poco prezzo. Così non cercano più i personaggi con 100 mila follower e preferiscono fare da sole. Come Pandora.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Claudio Plazzotta2017-12-13T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it
Bitcoin: cosa c’è dietro le criptovalute<img alt="" src="/society/PublishingImages/bitcoin.jpg" style="BORDER:0px solid;" />http://changes.unipol.it/society/Pagine/bitcoin-come-funziona.aspxBitcoin: cosa c’è dietro le criptovaluteQuasi un terzo degli investitori nel mercato valutario ha investito o punta sulle Initial Coin Offering (ICO). Che danno anche possibilità di acquistare quote di start-up. Come funziona il mercato.GP0|#2ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00;L0|#02ff1322d-0fe7-46e4-98d7-1a40e87f4c00|Society 3.0;GTSet|#e62eaae4-ff72-4b5a-a2d7-8fca6c2e6a45Nicola Di Turi2017-11-27T23:00:00Zhttp://changes.unipol.it

SEGUI GRUPPO UNIPOL
TAG CLOUD